L’olivicoltura lucerina conquista un nuovo riconoscimento sul piano europeo. L’Oliva Alta Daunia ha ottenuto ufficialmente la Denominazione di Origine Protetta (DOP), entrando nel registro delle produzioni agroalimentari tutelate dall’Unione Europea. Un risultato che coinvolge direttamente Lucera, il cui territorio comunale è compreso nell’area geografica riconosciuta, insieme a San Severo, Apricena, Torremaggiore e San Paolo di Civitate.
La decisione, formalizzata con la pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, attribuisce una tutela specifica alle olive da mensa della varietà Peranzana, una produzione profondamente legata alla storia agricola dell’Alta Daunia. Per Lucera si tratta di un passaggio importante per valorizzare le aziende del settore e dare maggiore visibilità a una risorsa che appartiene da generazioni all’economia e alla tradizione delle campagne locali.
Pitta: «Un patrimonio che appartiene alla nostra storia»
A esprimere soddisfazione per il traguardo raggiunto è il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, che riconosce nel provvedimento europeo il valore del lavoro portato avanti dagli olivicoltori del territorio.
«L’Oliva Alta Daunia DOP è un riconoscimento che ci rende orgogliosi e premia il lavoro, la competenza e la tenacia dei nostri olivicoltori. Una denominazione che ricomprende Lucera, la sua campagna, tutte le famiglie che da generazioni profondono il proprio impegno custodendo un patrimonio produttivo e culturale che ha per noi un valore unico», dichiara il primo cittadino.
Il percorso che ha condotto alla certificazione è stato lungo e ha richiesto oltre dodici anni di impegno condiviso. Un lavoro che ha messo in relazione produttori, istituzioni e ricerca scientifica, con il contributo del Consorzio Oliva Alta Daunia Peranzana e dell’Università degli Studi di Foggia.
Pitta ha rivolto un ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti, sottolineando l’importanza della collaborazione per raggiungere obiettivi capaci di incidere sulla valorizzazione delle produzioni locali.
La Peranzana, un’eccellenza legata al territorio
Al centro del riconoscimento c’è la Peranzana, varietà che trova nell’Alta Daunia condizioni ambientali particolarmente favorevoli alla sua coltivazione. Le caratteristiche del terreno, il clima e le conoscenze tramandate dagli olivicoltori contribuiscono a definire l’identità di questo prodotto.
Le olive si distinguono per la consistenza morbida e succosa della polpa, che si separa facilmente dal nocciolo, e per un gusto equilibrato, con sfumature erbacee e richiami vegetali. Particolare anche la colorazione, che varia durante la maturazione del frutto.
La lavorazione tradizionale prevede la fermentazione naturale in salamoia, secondo il cosiddetto metodo greco al naturale. Anche le tecniche di coltivazione e le pratiche adottate nelle diverse fasi della produzione concorrono a preservare le peculiarità della Peranzana.
Con la DOP, queste caratteristiche vengono ricondotte ufficialmente al territorio di provenienza, rafforzando il legame tra prodotto, ambiente e competenze locali.
Il Comune guarda alle Città dell’Olio
Accanto alla soddisfazione per il riconoscimento, l’amministrazione comunale punta a rafforzare il proprio sostegno agli operatori del settore. Pitta ha infatti annunciato l’intenzione di aderire all’associazione nazionale Città dell’Olio, con l’obiettivo di manifestare vicinanza agli olivicoltori anche in relazione alle mobilitazioni che interessano il comparto.
L’iniziativa si inserisce in una fase in cui il riconoscimento europeo apre nuove prospettive, ma rende altrettanto importante la capacità di trasformare la certificazione in opportunità concrete per le imprese.
Per i produttori lucerini, la denominazione può rappresentare uno strumento per distinguere la propria offerta, rafforzare la fiducia dei consumatori e promuovere la qualità della produzione sui mercati. La tutela europea, infatti, non si limita a riconoscere il valore di una specialità agroalimentare: contribuisce anche a proteggerne il nome e il rapporto con l’area geografica di origine.
Per Lucera, dunque, la DOP dell’Oliva Alta Daunia segna un nuovo capitolo nella storia di una delle attività agricole più radicate del territorio. La sfida, adesso, sarà accompagnare il prestigioso risultato con iniziative di promozione, collaborazione e sostegno alle aziende, affinché il riconoscimento possa tradursi in benefici duraturi per l’economia locale e per le famiglie che continuano a investire nell’olivicoltura.
