Oggi sciopero nazionale delle farmacie

ROMA – Oggi, per l’intera giornata lavorativa, i dipendenti delle farmacie private italiane aderiranno allo sciopero nazionale della categoria promosso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs “in segno di protesta per il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 agosto 2024”.

Le tre organizzazioni sindacali ricordano che le farmacie private sono un “presidio sanitario e sociale essenziale per il Paese”, e che il ruolo professionale dei lavoratori delle farmacie “merita rispetto e riconoscimento concreti, non parole vuote”. Secondo i sindacati, l’aumento di 180 euro lordi proposto da Federfarma non risponde alle reali esigenze di una categoria che chiede 360 euro e una revisione complessiva delle tutele contrattuali. 

L’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, ha espresso solidarietà e vicinanza a chi partecipa alla protesta: “Spesso si pensi ai farmacisti solo come titolari d’impresa o rappresentanti di interessi economici, quando invece c’è un mondo di professionisti che lavora dietro il banco con dedizione, in silenzio, a volte con orari estenuanti e salari inadeguati: è una realtà che non possiamo ignorare, soprattutto se vogliamo costruire un sistema sanitario equo e territoriale”. 

“Sono un presidio sanitario e sociale essenziale – dichiarano i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, Barbara Neglia, Leonardo Piacquaddio e Marco Dell’Anna -. Pretendiamo un rinnovo contrattuale che renda davvero giustizia alla loro professionalità, con adeguamenti salariali, diritti normativi e condizioni che riflettano il ruolo e l’impegno quotidiano che svolgono per i cittadini”. 

I sindacati ritengono “non adeguate” le risposte delle associazioni datoriali “sia sotto il profilo economico sia sotto quello normativo”. Le richieste sono, dunque, di “un aumento retributivo significativo e veloce, una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro, valorizzazione della competenza professionale, attivazione di percorsi formativi professionali e riconoscimento delle nuove funzioni”

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