Attualità

Oasi Lago Salso, gli ambientalisti fanno chiarezza sulle recenti dichiarazioni del Presidente del Parco Nazionale del Gargano

“Pur restando sconcertati dai modi (invece di programmare un incontro congiunto come un Ente Parco dovrebbe, si va avanti ad attacchi personali ai sottoscritti rei di una sacrosanta segnalazione) e dalla fraseologia utilizzata dal Presidente del Parco Nazionale del Gargano prof. Pasquale Pazienza nei ridondanti comunicati stampa apparsi sugli organi d’informazione, il WWF di Foggia e Pro-Natura esprimono la volontà di fare chiarezza sullo stato dei luoghi e l’andamento delle indagini ancora in corso”.

Inizia così il comunicato stampa delle associazioni ambientaliste sul caso Oasi Lago Salso dopo aver chiesto un intervento urgente per la verifica dei lavori che hanno comportato la messa a coltura di una notevole parte dei terreni vincolati alla creazione di habitat naturali.

“Quanto dichiarato dal Presidente del Parco Nazionale del Gargano è frutto di strumentalizzazione e poca correttezza, infatti – spiegano Marrese (WWF Foggia) e Rizzi (PRO-NATURA) – nella segnalazione congiunta delle nostre associazioni, fra l’altro trattasi di “segnalazione” e non denuncia, non abbiamo mai scritto di “dissodamento” degli habitat (come afferma il comunicato stampa dell’Ente Parco!) bensì abbiamo chiesto semplicemente un “urgente verifica” dello stato dei luoghi, ciò che fra l’altro sta accadendo in questi giorni e, attualmente, ancora in corso come precisato dai Carabinieri.

Quindi, contrariamente a quanto affermato dal prof. Pasquale Pazienza che “chiude la questione” e afferma sinteticamente “che gli facciamo perdere tempo”, le cose non stanno assolutamente cosi.

Nonostante questo comportamento a dir poco anomalo del Presidente Pazienza, siamo felici di aver svegliato dalla letargia il suo operato, ricordando che in quasi tre anni di mandato nessuna vera associazione ambientalista è riuscita ad interloquire con il Parco, a parte qualche piccolo comitato, e questo è grave soprattutto se ricordiamo che recentemente abbiamo visto lupi e aironi guardabuoi impiccati, malcontento sul Parco, un Parco Nazionale ancora senza Piano, senza Direttore, senza Consiglio Direttivo ove le uniche proposte partite dall’Ente Parco sono state la proposta di modifica della norma regionale che vieta in area protetta l’abbruciamento dei residui vegetali derivanti da lavorazioni agricole (norma esistente per ovvi motivi di tutela dell’ambiente), funivie (ovviamente dannose per il paesaggio garganico e la tutela delle specie selvatiche) etc.

La verità è che all’Oasi Lago Salso diverse decine di ettari tutelate e ricoperte da pascoli naturali ed altri habitat, sono state oggetto di pratiche agricole. Noi crediamo nella verità e non alle “rotoballe” (come quelle viste nell’Oasi dove non dovevano mai esserci) e le bugie, come si dice, hanno le gambe corte – continuano -.

Concludendo, invitiamo il prof. Pasquale Pazienza alla trasparenza, iniziando a pubblicare i verbali, gli atti e tutte le informazioni utili per ricostruire ciò che sta accadendo nel Lago Salso, quindi meno rotoballe e più Natura in quella che era uno scrigno di biodiversità della Regione Puglia, ma soprattutto nell’operare rapidamente per la funzionalità di un Ente ancora incompiuto e indolente in un territorio che altresì ha urgente bisogno di fatti, azioni e concretezza”.

Redazione

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