Nunzio Angiola, movimento politico “Cambia”: “Incidenti in monopattino, tolleranza zero sulle infrazioni”

Il consigliere comunale invita ad una riflessione seria e concreta sulla sicurezza stradale in città

Gli incidenti stradali nei quali vengono coinvolti i monopattini sono diventati ormai troppo frequenti. A Foggia stamattina in Via Lanza due mezzi elettrici si sono scontrati, e due giorni fa si è verificato un altro incidente in via D’Addedda.

La frequenza con cui tali sinistri si verificano impone una riflessione seria e tempestiva. Il consigliere comunale Nunzio Angiola (Cambia), ha così dichiarato in una nota stampa sull’argomento.

“I monopattini elettrici non sono giocattoli, ma veicoli a tutti gli effetti, soggetti quindi al Codice della Strada. Eppure, nella quotidianità urbana a Foggia, si continuano a registrare comportamenti gravemente pericolosi e non conformi alla normativa vigente.

Particolarmente allarmante è la diffusione di condotte espressamente vietate, tra cui: mancato rispetto dell’età minima di 14 anni, guida senza casco (oggi obbligatorio); superamento dei limiti di velocità (20 km/h su strada e 6 km/h nelle aree pedonali dove consentito); guida con passeggero a bordo (anche bambini, per di più senza casco), nonostante il monopattino sia omologato per una sola persona; circolazione su strade extraurbane; sosta selvaggia sui marciapiedi; trasporto di oggetti ingombranti che impediscono il pieno controllo del manubrio, con conseguente equilibrio precario e aumento esponenziale del rischio di caduta e lesioni gravi.

Altrettanti violazioni riguardano la mancanza di requisiti tecnici obbligatori del mezzo, come: assenza o mancato funzionamento delle luci anteriori e posteriori; assenza del freno su entrambe le ruote; mancanza degli indicatori di direzione (frecce); mancanza del segnalatore acustico o campanello; assenza dei catadiottri.

Per questo-conclude Angiola- chiediamo con fermezza: il rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Locale; l’applicazione rigorosa delle sanzioni previste dal Codice della Strada; un’azione costante di prevenzione e informazione, in particolare rivolta ai più giovani; una piena assunzione di responsabilità individuale da parte di chi utilizza questi mezzi.

E ciò in attesa dell’entrata in vigore della nuova disciplina sui targhini e le assicurazioni RCA. La mobilità sostenibile non può diventare sinonimo di anarchia o impunità. La sicurezza viene prima di tutto: rispettare le regole significa tutelare la vita e la convivenza civile”.

Exit mobile version