“La sospensione delle procedure selettive da parte di Sanitaservice Asl Foggia e l’imminente scadenza dei contratti interinali attivati sotto elezioni rappresentano la tempesta perfetta per la sanità pugliese. Mentre si promettevano stabilizzazioni e nuovi posti di lavoro per fini elettorali, la politica regionale già conosceva la situazione disastrosa dei conti, con un buco da 369 milioni di euro che oggi mette a rischio il servizio essenziale del 118”: lo dichiara il consigliere regionale della Lega, Napoleone Cera, denunciando il caos gestionale che sta colpendo il territorio foggiano.
“Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile – prosegue il consigliere –. Durante il periodo elettorale sono state assunte decine di persone tramite agenzie interinali, contratti che scadranno tra pochi giorni lasciando i lavoratori a casa e, quel che è peggio, scoprendo il servizio di emergenza-urgenza. Come si può pensare di gestire la vita dei cittadini e il futuro dei lavoratori con questa precarietà programmata? È evidente che si è preferito alimentare speranze elettorali pur sapendo che la mannaia del disavanzo sanitario avrebbe presto o tardi bloccato tutto”.
Secondo l’esponente della Lega, il blocco dei concorsi per ausiliari e soccorritori, unito alla fine delle somministrazioni interinali, rischia di mandare in tilt l’intero sistema: “Il modello delle società in house è fallito sotto il peso di una governance ipertrofica che è costata ai pugliesi un aumento del 284% dei costi negli ultimi anni. La nostra Proposta di Legge punta proprio a questo: chiudere la stagione dei carrozzoni e riportare tutto sotto il controllo diretto e trasparente delle Asl, con concorsi certi e coperture finanziarie reali, non promesse di carta che svaniscono a urne chiuse”.
Cera quindi chiede risposte immediate alla Regione Puglia e ai vertici di Sanitaservice.
“Chi garantirà la copertura dei turni del 118 tra pochi giorni? I pugliesi meritano una sanità seria, in cui il soccorso sia un diritto garantito e non un’incertezza legata ai conti in rosso della politica. Ogni euro sottratto alla burocrazia societaria deve tornare immediatamente a finanziare medici, infermieri e personale del 118 in corsia e sulle strade”, conclude.
