Morti sospette in hospice: indagato infermiere

L'accusa della Procura è omicidio volontario

Un infermiere di Torremaggiore di 55 anni, è indagato per omicidio volontario in relazione alla morte di 16 pazienti dell’hospice di Torremaggiore, – l’ex ospedale San Giacomo – una struttura pubblica dell’ASL Foggia dove vengono assistiti i pazienti sottoposti a cure palliative o a fine cura. L’infermiere è stato trasferito dalla Asl di Foggia in un altra sede lavorativa. L’indagine è incentrata sulla somministrazione di un farmaco sedativo contenente Midazolam. Finora la Procura ha ordinato autopsie ed esami tossicologici su tutti i 16 pazienti. Cinque sono già state eseguite, mentre le altre 11 saranno effettuate il 2 e il 5 maggio.  Lo precisa in una nota il procuratore aggiunto Silvio Marco Guarriello. L’avvocato Luigi Marinelli, legale dell’indagato, spiega che “Il capo di imputazione non è stato neanche, in via provvisoria, formulato dal pubblico ministero ma vi è soltanto la contestazione del capo di imputazione, ovvero omicidio volontario continuato”.

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