FOGGIA – AMIU Puglia interviene per replicare al comunicato diffuso dalla FP CGIL Foggia in seguito alla morte di un proprio dipendente durante il turno di lavoro, respingendo le accuse del sindacato e sostenendo di aver già adottato tutte le misure previste per la prevenzione dello stress termico.
L’azienda afferma che, come avviene ogni anno e con largo anticipo rispetto al periodo estivo, era stato predisposto un piano organizzativo che prevedeva l’anticipazione degli orari di lavoro per il personale impegnato nelle attività all’aperto, così da limitare l’esposizione alle ore di maggiore calore. Una scelta, sottolinea AMIU, in linea con le indicazioni della piattaforma Worklimate e con l’ordinanza della Regione Puglia sul rischio da alte temperature.
La società evidenzia inoltre di aver garantito regolarmente la distribuzione di integratori salini ai lavoratori, richiamando il verbale del 10 giugno che documenterebbe la consegna del materiale a tutte le squadre operative di Foggia. Per questo, ritiene incomprensibili le richieste avanzate dalla FP CGIL su misure che, secondo l’azienda, erano già pienamente operative.
AMIU precisa anche che l’anticipazione degli orari era già stata applicata al settore Disinfestazione, nel quale prestava servizio il lavoratore deceduto.
Quanto al confronto con le organizzazioni sindacali, l’azienda ricorda che un incontro si era già svolto nei giorni scorsi senza che fossero avanzate osservazioni sulle questioni oggi contestate. Riguardo al nuovo tavolo richiesto dalla FP CGIL, la società chiarisce che era stato fissato per il 9 luglio 2026, ma sarebbe stato rinviato in seguito a una richiesta informale pervenuta da alcune sigle sindacali.
Nel concludere la nota, AMIU Puglia esprime vicinanza alla famiglia del dipendente scomparso e manifesta “profonda distanza da affermazioni ritenute false e lesive”, giudicandole una forma di speculazione in un momento di lutto che coinvolge l’azienda e l’intera comunità foggiana.
