VOLTURINO – Una proposta di legge per rilanciare i Monti Dauni e contrastare lo spopolamento delle aree interne accende il confronto politico in Capitanata. A promuoverla è Giovanna Santacroce, sindaca di Volturino e responsabile regionale dell’Uncem, che ha presentato un testo dal titolo “Restare in montagna. Disposizioni per il riequilibrio territoriale e il rilancio delle zone montane e delle aree interne della Puglia”.
La proposta prevede misure per incentivare la permanenza nei piccoli comuni montani, attraverso agevolazioni fiscali, potenziamento dei servizi sanitari e una maggiore cooperazione tra gli enti locali. Il disegno di legge, articolato in 28 articoli, punta a offrire risposte concrete al progressivo spopolamento che interessa i territori più fragili della Puglia.
L’iniziativa, però, ha provocato l’immediata reazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, che rivendica di aver già depositato un mese fa una proposta di legge sulle aree interne. «Mi sorprende che Santacroce non sappia dell’esistenza del nostro testo già all’esame della Commissione. Sarebbe un peccato disperdere energie con nuove proposte che rischiano soltanto di rallentare l’iter legislativo», afferma Gatta, invitando la sindaca a contribuire al provvedimento già presentato.
Pronta la replica di Santacroce, che respinge le critiche e rivendica la specificità del proprio progetto. «Forse Gatta pensa di avere il copyright sul tema? Lui parla di aree interne, io parlo di montagna. Io cerco soluzioni concrete ai problemi, mentre lui parla di proposte di legge. Semmai dovrebbe rivolgere il suo invito al Governo, che appartiene alla sua stessa parte politica e che, a mio avviso, sta penalizzando le aree montane».
La sindaca annuncia inoltre l’arrivo nei Monti Dauni del presidente nazionale dell’Uncem, Marco Bussone, per sostenere l’iniziativa legislativa e rilanciare il dibattito sulle politiche dedicate ai territori montani.
Lo scontro conferma quanto il futuro delle aree interne sia ormai al centro del confronto politico regionale, con posizioni diverse sulle strategie da adottare ma un obiettivo comune: fermare il declino demografico e rilanciare i piccoli comuni della Capitanata.
