PIETRAMONTECORVINO – Ogni 16 maggio, dal 1889, un intero paese si mette in cammino. Da Pietramontecorvino, bambini, donne e uomini di tutte le età partono a piedi, dal borgo, per raggiungere l’antico Castrum medievale e sito archeologico di Montecorvino che dista 6 chilometri. A precedere la lunga fila dei fedeli ci sono la statua di Sant’Alberto, patrono del paese, e decine di palii: fusti d’albero alti fino a 20 metri, addobbati con nastri e scialli, e sormontanti da simboli ed emblemi. Sabato 16 maggio 2026 la tradizione si ripeterà. È la processione-pellegrinaggio con cui Pietramontecorvino celebra la propria devozione per Sant’Alberto Normanno che, 137 anni fa, dopo mesi di disperante mancanza di precipitazioni, compì il miracolo della pioggia, dissetando i campi inariditi. La leggenda vuole che il Santo apparve in sogno a due donne e disse loro che, per alleviare la siccità, il popolo avrebbe dovuto compiere un pellegrinaggio penitenziale fino alla vicina Montecorvino. Al ritorno dal cammino di preghiera le nuvole riversarono sui campi la pioggia agognata. La processione-pellegrinaggio partirà poco prima delle ore 8 da Largo Rosario, dopo la benedizione dei pali. Centinaia di persone sono precedute da altissimi pali, si tratta di fusti d’albero addobbati con fazzoletti variopinti che vengono portati a braccia, eretti, con l’aiuto di lunghe funi. Il pellegrinaggio diventa una carovana di colori che, grazie all’altezza e al corredo di scialli dei pali, rende visibile il suo incedere anche a molti chilometri di distanza. All’evento partecipano gruppi di fedeli provenienti da Motta Montecorvino, Volturino, Pietramontecorvino e da molte città d’Italia dove risiedono le comunità di emigranti dei rispettivi borghi. I partecipanti, a piedi, percorrono i sei chilometri che separano Pietramontecorvino dal sito archeologico di Montecorvino. Per arrivare lassù, accanto a una maestosa torre, devono camminare in mezzo alla campagna, attraversando il mare verde dei campi di grano ancora fresco. Una volta arrivati, davanti alla statua di Sant’Alberto viene celebrata la messa, poi c’è il momento del pranzo al sacco collettivo per tutti i fedeli. Il 17 maggio, invece, la processione si terrà per le strade del paese e, questa volta, i palii e la statua del santo non attraverseranno i campi di grano ma le vie del borgo, svettando tra le case. La seconda giornata delle celebrazioni, quella di domenica 17 maggio, comincerà dal mattino, ma la processione inizierà alle ore 18.30. Il 16 e il 17 maggio sono le due giornate più sentite e partecipate dell’anno per Pietramontecorvino. I due giorni più importanti della “Settimana Identitaria”, un contenitore culturale, una vera e propria rassegna di eventi iniziata quest’anno il 7 maggio. Proseguirà fino al 31 maggio, offrendo complessivamente 11 eventi tra conferenze, progetti, sport e tradizione.

