Meteo Foggia, torna l’autunno? Una saccatura atlantica punta il Mediterraneo

L'analisi del meteorologo cerignolano Antonio Digirolamo: da mercoledì 8 ottobre aumenta l'instabilità, possibili rovesci tra Alto Tavoliere e Ofantino. Temperature in calo, ma è ancora presto per i quantitativi

Dopo una lunga fase di stabilità, il quadro meteo sul Mediterraneo centrale potrebbe cambiare volto. A indicarlo sono le ultime elaborazioni modellistiche analizzate dal meteorologo cerignolano Antonio Digirolamo, che evidenziano l’avvicinamento di una saccatura di matrice nord-atlantica.

La struttura depressionaria, secondo le mappe attuali, avrebbe la forza per affondare fino alle nostre latitudini, richiamando aria decisamente più fresca alle quote medio-alte. Un ingrediente che, incontrando l’aria ancora mite e carica di umidità che staziona sul Tavoliere, potrebbe accendere i contrasti.

Il momento clou di questa possibile svolta è atteso tra mercoledì e sabato. Non si tratterebbe di un peggioramento uniforme, ma di una fase a tratti, con piogge irregolari e rovesci che potrebbero accendersi in modo improvviso e risultare localmente intensi.

Sotto la lente d’ingrandimento ci sono in particolare l’Alto Tavoliere, i rilievi dei Monti Dauni e la valle dell’Ofanto. In queste aree, la convergenza delle correnti potrebbe favorire accumuli più consistenti rispetto al resto della provincia. Per Cerignola e il basso Tavoliere, al momento, lo scenario resta quello di una variabilità spiccata, con alternanza tra pause asciutte e scrosci passeggeri.

Con l’afflusso di aria più fresca, anche il termometro dovrebbe iniziare a muoversi. Si profila un graduale ridimensionamento delle temperature massime, soprattutto da giovedì in poi, con valori più in linea con il periodo autunnale.

Digirolamo invita tuttavia alla massima prudenza: la traiettoria esatta del nucleo di aria fredda è ancora tutta da decifrare. Uno spostamento di poche centinaia di chilometri potrebbe cambiare completamente la distribuzione delle piogge sul Foggiano. Per questo, qualsiasi stima sugli accumuli fatta oggi va letta solo come una linea di tendenza e non come una previsione dettagliata.

I prossimi aggiornamenti saranno decisivi per capire se questa saccatura porterà davvero la prima vera rottura autunnale.

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