Ci avviamo verso un finale di Febbraio caratterizzata da una fase decisamente primaverile. Lo annuncia l’esperto di meteorologia Antonio Digirolamo, di Cerignola.
La carta di riferimento-spiega Digirolamo- è una EPS a 500 hPa, che evidenzia la discesa del getto atlantico verso l’area azzorriana e la conseguente rimonta del promontorio subtropicale sul Mediterraneo e su buona parte dell’Europa. Non si tratta del classico Anticiclone delle Azzorre, bensì di una struttura di matrice subtropicale che si eleva dall’Atlantico tropicale, tra le Canarie e il Marocco, estendendosi poi verso Nord-est.
Quali saranno le conseguenze sul nostro territorio?
La prima conseguenza diretta sarà un sensibile aumento delle temperature, soprattutto in quota. Lo zero termico tenderà ad alzarsi in modo marcato di latitudine.
Quanto potrebbe durare?
Questa fase subtropicale dovrebbe accompagnarci almeno sino alla fine del mese e inizio marzo. Successivamente, una saccatura atlantica potrebbe tentare di scalfire il promontorio a cominciare dal Nord Italia, ma su questo torneremo con i prossimi aggiornamenti.
Per la Capitanata si prospetta quindi una settimana dal sapore primaverile, con temperature massime che nelle ore centrali potranno superare i 20°. Il clima si manterrà quindi mite e stabile.
Potrebbero verificarsi nebbie o foschie al mattino presto e nelle ore serali. La primavera è quindi in largo anticipo rispetto al calendario.
