Torna il caldo torrido sulla Puglia: afa e picchi di 40°

Ecco alcuni consigli utili per prevenire l'emergenza caldo

Foggia Reporter

Preparatevi ad una settimana rovente, da oggi assisteremo ad una nuova ondata di calore che si abbatterà sull’Italia meridionale, in particolare sulla Puglia dove si raggiungeranno picchi di 40°.

A partire da oggi, 22 luglio, sulla Puglia torna l’afa e il caldo torrido in molte città. Il rialzo delle temperature è dovuto al ritorno dell’anticiclone africano subtropicale. Nella giornata di oggi la Capitanata raggiungerà i 36°.

Entro metà settimana le temperature si porteranno su valori diffusamente oltre i 35°C al Nord e sulle Tirreniche. Previsti valori sino a 35°C a Udine; 36°C a Torino, Foggia, Cosenza; 37°C a Milano, Verona, Bolzano, Roma, Viterbo, Catania; 38°C a Bologna, Arezzo, Caserta; 40°C a Firenze, Terni.

Foggia sarà tra le città più calde già a partire dal pomeriggio di oggi. In tutta la Penisola si assisterà ad un progressivo aumento delle temperature fino a valori abbastanza elevati tra mercoledì e venerdì. Se siete in città ecco alcuni consigli per combattere il caldo.

Evitare di uscire nelle ore più calde, fare docce tiepide, bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca per ridurre la temperatura del corpo.Cosa bere: acqua, anche quando non si ha sete, evitare alcolici e bevande ghiacciate.

Mangiare cibi semplici e leggeri, frutta e verdura; conservare gli alimenti deperibili. Indossare capi leggeri, in fibre naturali di colore chiaro. Arieggiare gli ambienti nelle ore fresche, chiudere finestre e tapparelle nelle ore calde. Consultare il medico prima di assumere o sospendere farmaci, conservare le confezioni originali in un luogo fresco e asciutto.

Quali sono i sintomi di un colpo di calore? Crampi muscolari, temperatura corporea elevata, sete, sudorazione, svenimenti, vertigini, tachicardia, nausea e vomito, mal di testa, ipotensione, sbandamenti, irritabilità. In questi casi occorre consultare il medico o la Guardia Medica.

Cosa fare in caso di bisogno? In attesa di soccorso occorre prendere la temperatura corporea della persona, trasportarla in un luogo fresco e ventilato. Cercare di raffreddare il corpo avvolgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo. Fare bere molti liquidi. Non somministrare farmaci antipiretici (per esempio aspirina o tachipirina).