MANFREDONIA – Grave episodio di violenza verbale durante una pausa del consiglio comunale a , dove l’assessora al Welfare e ai Servizi sociali, Maria Teresa Valente, è stata bersaglio di pesanti insulti a sfondo sessista.
Secondo quanto emerso, alcuni cittadini avrebbero rivolto all’assessora frasi gravissime, tra cui l’augurio di subire una violenza sessuale. L’episodio si è verificato a margine della seduta di mercoledì scorso, dedicata al progetto di accoglienza di circa 70 migranti presso la Casa della Carità.
Immediata la reazione del mondo politico. Tutte le donne dei partiti di maggioranza – Europa Verde, Con, Progetto Popolare, Molo 21 e Partito Democratico – hanno diffuso una nota congiunta di ferma condanna, definendo quanto accaduto “gravissimo e inaccettabile”.
“Una minaccia così non può passare sotto silenzio – ha dichiarato l’assessora Valente –. È grave come amministratrice, ma prima ancora come donna. In un Paese in cui ogni giorno si parla di violenza e femminicidi, parole del genere contribuiscono a creare un clima pericoloso, che rischia di normalizzare ciò che non deve mai diventare normale”.
Nella nota, le rappresentanti della coalizione sottolineano come nessuna persona impegnata nella vita pubblica debba essere esposta a intimidazioni di questo livello per le proprie idee: “Chi usa la violenza verbale per zittire l’avversario politico si pone fuori dai principi democratici”.
Infine, l’appello alla cittadinanza: “Non restare indifferenti è un dovere collettivo. Isolare questi comportamenti è l’unico modo per difendere il rispetto, la dignità e la convivenza civile”.
