MANFREDONIA – L’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale “San Camillo de Lellis” di Manfredonia, diretta dal dottor Vincenzo Raddato, introduce una delle più innovative tecniche per il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco: gli impianti di pacemaker con stimolazione del sistema di conduzione cardiaca (CSP – Conduction System Pacing).
La nuova metodica consente di stimolare il cuore attraverso le sue naturali vie di conduzione elettrica, garantendo una contrazione più fisiologica rispetto ai pacemaker tradizionali e contribuendo a preservare nel tempo la funzionalità del muscolo cardiaco.
I primi interventi sono stati eseguiti con successo su una donna di 85 anni e su un uomo di 89 anni. «Questa tecnologia ci permette di offrire ai pazienti un trattamento più avanzato e personalizzato, scegliendo la soluzione terapeutica più adatta alle singole condizioni cliniche», ha spiegato il direttore della Cardiologia, Vincenzo Raddato.
Con l’introduzione della CSP, il reparto amplia ulteriormente la propria offerta assistenziale, che comprende già impianti di pacemaker monocamerali, bicamerali e biventricolari, defibrillatori impiantabili (ICD), loop recorder per la diagnosi delle aritmie e cardioversioni elettriche per la fibrillazione atriale.
Secondo il direttore sanitario di ASL Foggia, Leonardo Miscio, le più recenti evidenze scientifiche indicano che la stimolazione del sistema di conduzione rappresenta una valida alternativa alla stimolazione tradizionale e, in alcuni pazienti, anche alla terapia di resincronizzazione cardiaca. Studi recenti hanno infatti evidenziato una riduzione della mortalità e dei ricoveri per scompenso cardiaco nei pazienti trattati con questa tecnica.
L’introduzione della nuova metodica consolida il ruolo della Cardiologia dell’ospedale di Manfredonia come centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle aritmie e per le più moderne tecniche di elettrostimolazione cardiaca.
