Le difficoltà (e le delusioni) quotidiane per i genitori di ragazzi/e autistici sono tante, e di vario tipo.
Purtroppo l’inclusione è una delle parole più spesso utilizzate nei sermoni e riportate tra le righe dei progetti, ma poco “praticata” nella realtà. Le famiglie con figli disabili devono invece barcamenarsi ogni giorno tra rifiuti, esclusioni, episodi di razzismo e maleducazione sempre più frequenti.
Da Foggia, in un video pubblicato sui social, arriva il grido di dolore e la denuncia sociale di una mamma, Maddy Caputo, artista di strada e cantante che in molti nel capoluogo conoscono per averla incontrata durante le sue esibizioni.
“Mio figlio è ritenuto un autistico grave, e per questo non può frequentare centri di aggregazione. Stasera ho avuto un’ altra porta in faccia e una doppia coltellata al cuore: sono una mamma che si sente dire che non accettano un figlio, dicendo che mio figlio ha bisogno di ospedali e non di centri. Mi chiedo allora l’inclusione per ragazzi autistici dov’è”, sono le parole di Maddy, interrotte dal pianto.
Nel profilo social appare il video di suo figlio che canta, guidato da una insegnante che gli infonde coraggio e alla quale il ragazzo si affida per svolgere l’attività. A dimostrazione di quello che i ragazzi autistici sono capaci di fare, se trattati amorevolmente e con delicatezza.
