Luxuria al Corriere del Mezzogiorno: «Il campo largo a Foggia è diventato un camposanto»

FOGGIA – L’addio della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo continua a provocare reazioni nel mondo politico e culturale cittadino. In un’intervista rilasciata a Luca Pernice per il Corriere del Mezzogiorno, la foggiana Vladimir Luxuria ha espresso amarezza per la fine dell’esperienza amministrativa che lei stessa aveva sostenuto con convinzione durante la campagna elettorale. «Ho accolto la notizia con molta amarezza. La mia delusione è personale, ma soprattutto politica. Maria Aida Episcopo rappresentava il primo vero esperimento di campo largo in Italia e vedere oggi quel progetto naufragare mi rattrista profondamente», ha dichiarato Luxuria.

L’opinionista ha raccontato anche un episodio che, a suo dire, avrebbe incrinato il rapporto personale con l’ex sindaca. Dopo essere stata coinvolta nella programmazione del Teatro Giordano, Luxuria sostiene di aver ricevuto spiegazioni contraddittorie sulla mancanza di fondi per il cartellone teatrale, salvo poi vedere gli spettacoli effettivamente realizzati. «Il rispetto è un valore fondamentale nella vita e nella politica, e io non mi sono sentita rispettata», ha affermato.

Sul piano politico, Luxuria ha ricordato di essersi impegnata attivamente per costruire l’unità del centrosinistra a Foggia, partecipando a incontri e iniziative con Elly Schlein, Michele Emiliano e Francesco Boccia. «Credevo nel progetto e nel futuro della città», ha spiegato. Alla domanda su come giudichi oggi quell’esperienza, Luxuria ha usato un’immagine particolarmente dura: «A Foggia è nato un laboratorio politico osservato da tutta Italia. Purtroppo quello che doveva essere il laboratorio nazionale del campo largo si è trasformato in un camposanto».

Infine, ha invitato il centrosinistra a trarre una lezione dalla vicenda foggiana: «Nelle amministrative contano soprattutto le persone. Servono candidati capaci di mantenere gli impegni presi con i cittadini e di costruire rapporti basati sulla trasparenza e sulla fiducia».

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