Luigi Rovelli. Credits: Wikipedia

Foggia e le sue vie: Luigi Rovelli

Foggia - Una lunga lingua d'asfalto che collega il Parco San Felice a via ...

Foggia Reporter

Foggia – Una lunga lingua d’asfalto che collega il Parco San Felice a via Martiri di via Fani, sui palazzi è facile scorgere la targa con su scritto “Via Luigi Rovelli (pilota)”. Sappiamo, dunque, che la via è stata intitolata ad un pilota, ma conosciamo altro di questo signore? tale Luigi Rovelli?

Rovelli fu un valoroso pilota di aerei militari. Nacque a Rodi Garganico, in provincia di Foggia, il 25 aprile del 1915 e mor’ ad Alessandria d’Egitto il 28 dicembre del 1941. Ufficiale, addetto al comando di aerosiluranti durante la seconda guerra mondiale, fu insignito della medaglia d’oro al valore militare.

Nel corso della seconda guerra mondiale condusse diverse operazioni aeree, in particolar modo contro le unità navali inglesi. La sua ultima uscita in battaglia fu il 28 dicembre in Egitto. Rovelli non fece mai rientro da quella missione.

La Presidenza della Repubblica Italiana volle ricordarlo con queste parole di elogio:

«Intrepido, valoroso capo equipaggio di velivolo autosilurante, già precedentemente distintosi in numerose vittoriose azioni belliche, compiendo bombardamenti e ricognizioni offensive, attaccando convogli, silurando navi ed abbattendo un caccia che gli aveva gravemente colpito il velivolo, partecipava ad un attacco contro un convoglio nemico fortemente scortato da navi da guerra e protetto da velivoli da caccia, incurante della violenta rabbiosa reazione aerea e contraerea, solo dominato dalla decisa volontà di colpire si scagliava anima ed arma contro le unità navali avversarie, giunto a minima distanza dall’obiettivo la sua ala veniva infranta dal fuoco nemico e con essa precipitava in fiamme sul mare, esempio magnifico di luminoso eroismo e di suprema dedizione alla patria.»

A lui non solo è intitolata la via che abbiamo precedentemente citato, ma anche l’aeroporto militare Amendola.