Come già preannunciato alcuni giorni fa dallo stesso Giuseppe Pitta, ieri 19 giugno il sindaco di Lucera, rieletto circa un mese fa, ha ufficialmente nominato la sua prima Giunta, composta da sette assessori.
Si tratta di un esecutivo di transizione, istituito per far fronte alle immediate necessità amministrative dell’ente e per gestire scadenze finanziarie e adempimenti tributari non rinviabili, che richiedevano una Giunta pienamente operativa. La nomina arriva in una fase in cui il quadro politico non è ancora definitivo: è infatti in corso il riconteggio dei voti da parte dell’Ufficio Elettorale Centrale e si attende la proclamazione ufficiale degli eletti in Consiglio comunale.
Nel decreto di nomina, il primo cittadino ha inoltre precisato di riservarsi la facoltà di procedere alla nomina di una nuova Giunta una volta completato l’iter di proclamazione degli eletti.
L’attuale assetto, pur essendo politicamente legittimato in quanto espressione delle indicazioni delle sette liste di maggioranza, non rappresenta ancora la composizione definitiva dell’esecutivo, sebbene non sia esclusa la riconferma di alcuni degli assessori nominati. Le trattative per la definizione di incarichi e deleghe dovrebbero concludersi realisticamente entro settembre, quando potrebbe essere varata la Giunta permanente.
Di seguito i nomi dei neo-assessori pro tempore e le rispettive deleghe.
Raffaele Iannantuoni (Vice Sindaco): Lavori Pubblici, Opere Pubbliche, Finanziamenti, Riqualificazione Urbana, Manutenzione del Patrimonio Pubblico e degli edifici Scolastici, Arredo Urbano;
Angelo Zausio: Contenzioso, Pubblica Illuminazione, Mobilità Pubblica, Ambiente e Istruzione;
Michele De Finis: Comunicazione Istituzionale, Cultura, Eventi, Promozione e Marketing Territoriale, Trasparenza e Turismo;
Annamaria Soprano: Bilancio, Tributi, Raccolta Rifiuti, Patrimonio, Politiche Scolastiche e Politiche Cimiteriali;
Anna Conte: Personale, Efficienza e Digitalizzazione degli Uffici, Servizi al Cittadino, Protezione Civile, Politiche Giovanili e Pari Opportunità;
Felice Scioscia: Attività Produttive, Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura, Viabilità Rurale, Randagismo, Sport e Verde Pubblico;
Noemi Strazioso: Polizia Locale, Servizi Sociali, Piano Sociale di Zona e Politiche del Lavoro.
Il sindaco Pitta mantiene la competenza su tutte le materie non espressamente attribuite ai sette assessori nominati.
Frattanto non si sono fatte attendere le reazioni di dissenso dal fronte dell’opposizione, che ha espresso perplessità circa il carattere e le ragioni dietro questa decisione.
Il primo a intervenire, affidando le sue considerazioni ai social in punta di fioretto, è stato Nicola Di Battista, candidato sindaco del centrodestra alle ultime amministrative: «Per tutta la campagna elettorale il sindaco e la sua coalizione hanno parlato di continuità, stabilità e unità del cosiddetto campo largo. Oggi, però, apprendiamo che la giunta appena nominata sarebbe soltanto provvisoria e destinata ad essere modificata già nei prossimi mesi».
Prosegue l’esponente di minoranza: «Dov’è la continuità tanto decantata? Se la coalizione era davvero unita e il progetto amministrativo già definito, perché non presentare subito una squadra stabile e definitiva? Ancora più incomprensibile appare la scelta di nominare assessori che, secondo quanto si apprende, potrebbero essere sostituiti a settembre. Se davvero si tratta di una giunta provvisoria, perché nominare subito sette assessori? Per garantire l’ordinaria amministrazione e adottare gli atti più urgenti sarebbe stato possibile partire con una struttura più snella, evitando costi aggiuntivi per le casse comunali in attesa delle scelte definitive.
Se gli assessori nominati sono ritenuti all’altezza del compito, perché considerarli temporanei? Se invece saranno sostituiti tra poche settimane, per quale ragione vengono nominati oggi?»
«II cittadini hanno il diritto di sapere se le scelte vengono compiute nell’interesse della città oppure per risolvere gli equilibri interni della maggioranza», conclude Di Battista, assicurando che l’opposizione vigilerà «affinché l’interesse della città venga sempre prima delle esigenze dei partiti e delle correnti».
Dello stesso avviso anche il movimento civico Orizzonti Futuri che, in un comunicato mordace, ha definito la cosiddetta “giunta zero” come «un contentino per i non eletti che ne faranno parte».
«Per chi sa leggere di politica», si legge nella nota, «sono chiari messaggi di un sindaco già in crisi che non riesce ad accontentare tutte le anime della sua variegata coalizione multicolore, rimandando la risoluzione degli intricati nodi da sciogliere a dopo la pausa ferragostana».
Il movimento prosegue ponendo alcuni interrogativi: «Perché non nominare in giunta chi, per il numero di preferenze ottenute, sicuramente risulterà tra gli eletti, tanto più che tra loro c’è chi è stato già assessore nella precedente giunta e potrebbe salvaguardare quella continuità amministrativa tanto sbandierata in campagna elettorale?
Perché affidare il governo di una città come Lucera, con problemi atavici e congiunturali tali da richiedere una grande esperienza amministrativa a chi non è mai entrato neanche in consiglio comunale? E quando poi, finalmente, avranno cominciato a capire come funziona la macchina amministrativa, i poveri assessori più pro tempore della storia verranno mandati via per far spazio ai veri assessori».
«Domande lecite», concludono, «che molto probabilmente non troveranno mai risposte» esprimendo il timore che questo possa essere soltanto il preludio a un secondo mandato Pitta caratterizzato da continui rimpasti di giunta finalizzati a riequilibrare gli assetti politici, come già avvenuto nel precedente.
La nomina della Giunta transitoria ha gettato altra legna sul fuoco del dibattito locale, già particolarmente acceso negli ultimi mesi. Una questione che, tra perplessità e critiche, continuerà verosimilmente a occupare il centro del confronto cittadino nei prossimi mesi, in un clima politico che resta caratterizzato da forti tensioni.
