Liste d’attesa, Cera attacca Decaro: «Cancellare prenotazioni non significa curare più persone»

BARI – Il consigliere regionale Napoleone Cera critica il piano della Regione Puglia per ridurre le liste d’attesa, riconoscendo la necessità di intervenire ma contestando alcune delle misure presentate come novità.

Secondo Cera, strumenti come il contrasto ai no-show, l’eliminazione delle doppie prenotazioni e una maggiore appropriatezza prescrittiva sono già utilizzati in altre Regioni. Il consigliere chiede inoltre chiarezza sui risultati della prima fase, in particolare sulle 157mila prestazioni dichiarate recuperate: «Quante sono state realmente effettuate o anticipate e quante sono semplicemente scomparse dalla lista?».

Per Cera, infatti, ridurre le prenotazioni non equivale necessariamente a ridurre i tempi di attesa. Per ottenere risultati strutturali, sostiene, occorre aumentare concretamente l’offerta sanitaria, indicando quante visite, Tac, risonanze ed ecografie saranno erogate in più e con quale personale.

Il consigliere chiede infine alla Regione un monitoraggio mensile, Asl per Asl, con dati sui pazienti ancora in attesa, sui tempi effettivi, sulle prestazioni aggiuntive erogate e sulle risorse spese, con particolare attenzione anche alla Asl Foggia e al Policlinico Riuniti.

«Un cittadino non si cura cancellando il suo nome da una lista – conclude Cera – ma quando quella visita, quell’esame o quell’intervento vengono realmente effettuati».

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