Lavoro, in Puglia resta ampio il divario di genere: occupata meno di una donna su quattro rispetto agli uomini

BARI – In Puglia il divario di genere nel mercato del lavoro continua a essere tra i più marcati d’Italia. È quanto emerge dal nuovo Rendiconto di Genere dell’Inps regionale, che evidenzia come nel 2025 il tasso di occupazione femminile si fermi al 37,9%, contro il 64,2% degli uomini: una differenza di 26,3 punti percentuali, superiore di oltre undici punti alla media nazionale.

Il rapporto fotografa anche un’elevata inattività femminile: il 57,1% delle donne in età lavorativa non ha un impiego e non è alla ricerca di lavoro, quasi il doppio rispetto agli uomini (29,2%), confermando le difficoltà di accesso e permanenza nel mercato occupazionale.

Persistono inoltre forti differenze salariali. Nel settore privato una lavoratrice percepisce in media 64,8 euro al giorno, contro gli 89 euro degli uomini, con un divario del 27,2%. Ancora più marcata la distanza sul fronte pensionistico: nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti l’assegno medio mensile delle donne è di 840 euro, rispetto ai 1.507 euro degli uomini, con una differenza del 44%.

«Le disuguaglianze di genere continuano a manifestarsi nell’accesso al lavoro, nelle opportunità di carriera, nelle retribuzioni e nei trattamenti pensionistici», ha dichiarato la direttrice regionale dell’Inps, Benedetta Dito, sottolineando la necessità di interventi strutturali per favorire una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Dal rapporto emergono anche alcuni segnali incoraggianti. Cresce infatti il ricorso ai congedi parentali da parte dei padri, passati da 3.091 beneficiari nel 2022 a 5.360 nel 2024 (+73%), a testimonianza di una maggiore condivisione delle responsabilità familiari.

Aumentano inoltre le richieste di sostegno alle donne: nel 2025 sono state presentate 591 domande per il Reddito di Libertà, di cui 292 accolte, mentre risultano in crescita anche le richieste di congedo per le donne vittime di violenza, quasi triplicate rispetto al 2022.

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