La Puglia non tratta: accolti migranti vittime di violenze

In occasione della 17esima giornata europea contro la tratta di esseri umani, resi noti i dati del servizio – dal 1° ottobre 2022 al 30 giugno scorso – di aiuto sul territorio regionale garantito dagli operatori di associazioni e comunità che hanno aderito al progetto

Il progetto si chiama “La Puglia Non Tratta”, opera sul territorio da cinque anni, è finanziato dal Dipartimento delle pari opportunità, su proposta della Regione Puglia e impegna gli operatori della Comunità Oasi2 San Francesco, della Cooperativa sociale Atuttotenda, della Cooperativa sociale Caps onlus, dell’Aps Giraffa, della Cooperativa sociale Medtraining, dell’Associazione Micaela Onlus e dell’Associazione comunità Papa Giovanni XXIII. Associazioni e cooperative che giornalmente accolgono uomini e donne vittime di tratta e sfruttati a fini sessuali, lavorativi, per accattonaggio, donazione degli organi, ridotti in schiavitù.

“Il progetto La Puglia Non Tratta – spiega il presidente della Regione, Michele Emiliano – si occupa del sostegno delle vittime di tratta o grave sfruttamento con attività di primo contatto con le popolazioni a rischio, azioni di identificazione dello stato di vittime, attività per l’inclusione delle persone vittime di sfruttamento e per l’inserimento nel mondo del lavoro, supporto psicologico. Combattere la tratta di esseri umani vuol dire combattere la criminalità organizzata. Per farlo è necessario tenere alta l’attenzione e lavorare in sinergia così come in Puglia fanno le associazioni e le cooperative che si occupano del progetto”.

I dati raccolti dal 1° ottobre 2022 al 30 giugno 2023 raccontano di 1.400 donne contattate e 464 incontrate per la gran parte provenienti da Romania, Nigeria, Colombia, Bulgaria e Sud America. Non sono mancati gli interventi su strada: 310 in tutto di cui 96 dedicati allo sfruttamento lavorativo e 214 allo sfruttamento sessuale.

Interventi che hanno riguardato i territori di tutta la Puglia: da Borgo Mezzanone a Manfredonia alle strade delle province di Lecce e Brindisi, quelle della Città metropolitana di Bari, passando per il territorio di Taranto.

Questi invece i dati che riguardano il lavoro degli sportelli collocati a Foggia, Borgo Mezzanone, Stornara, Manfredonia per quanto riguarda la provincia foggiana, Barletta, Trani, Bisceglie per la BAT; Bari, Corato, Ruvo di Puglia nel Barese, e Lecce. 130 le donne incontrate, su 203 colloqui, per la gran parte provenienti da Nigeria, Albania, Costa d’Avorio, Ucraina; 214 gli uomini incontrati, su 293 colloqui, per la gran parte provenienti da Marocco, Albania, Gambia, Nigeria, Algeria, Senegal e Bangladesh; 1 persona transessuale incontrata, su 2 colloqui effettuati, proveniente dal Brasile.

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