La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, con oltre 500 chilometri lungo lo storico tracciato che attraversa Campania, Basilicata e Puglia, è una delle dorsali cicloturistiche più ambiziose del Paese. Insieme agli itinerari del Salento, della Valle d’Itria e della Murgia, ha trasformato la regione in una meta sempre più richiesta dal cicloturismo nazionale e internazionale.
Eppure, nonostante questa vocazione turistica, la Puglia resta nella parte bassa della classifica per cultura ciclistica. Mentre il Giro d’Italia 2026 entra nella settimana conclusiva, Casinos.com ha pubblicato l’Indice della Febbre Rosa (IFR), indicatore composito che misura l’intensità della cultura ciclistica nelle venti regioni italiane.
La Puglia si piazza al 17° posto con 27,27 punti su 100, davanti solo a Campania, Sicilia e Calabria e subito dietro al Lazio con 28,88 punti.
Poco interesse per Giro e bici da corsa, tiene la cyclette
I dati Google Trends degli ultimi tre anni collocano la Puglia nelle ultime posizioni per due delle tre query analizzate. Sulle ricerche per “Giro d’Italia” totalizza 24 punti su 100, 17ª a livello nazionale. Per “bici da corsa” si ferma a 32 punti, 16ª posizione. L’unico dato in linea con la media è quello della “cyclette”: 63 punti, 14° posto a pari merito con Sicilia e Calabria. Un quadro che conferma il trend del Mezzogiorno: pratica indoor diffusa, ma scarso interesse per il ciclismo agonistico.
Infrastrutture: pochi percorsi, ma grandi progetti
Sul fronte infrastrutturale, la Puglia conta 4,42 percorsi ciclabili catalogati ogni 100mila abitanti, 16° posto nazionale. La dotazione è modesta, ma può contare su asset di grande respiro: oltre alla Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, principale progetto cicloturistico del Sud, anche il tratto pugliese della Ciclovia Adriatica e gli itinerari tra Salento, Valle d’Itria e Murgia. Zone che, complice il clima favorevole nelle stagioni intermedie, registrano una crescita costante di presenze.
Il divario: bici per i turisti, meno per i pugliesi
La specificità pugliese è nel divario tra attrattività cicloturistica e passione locale. La bicicletta si afferma come leva di sviluppo territoriale prima ancora che come pratica sportiva diffusa. Mentre il Giro 2026 si avvicina alla passerella finale di Roma e i bookmaker aggiornano le quote per la maglia rosa, la Puglia mostra un’identità ciclistica ancora in costruzione: più orientata al turismo esterno che alla passione per la corsa rosa.
Metodologia
L’Indice della Febbre Rosa (IFR) di Casinos.com Italia misura la cultura ciclistica su scala 0-100. Integra due dimensioni: dotazione infrastrutturale, peso 40%, calcolata come percorsi ciclabili pro capite da dati piste-ciclabili.com e popolazione ISTAT 2024, normalizzata con metodo min-max; interesse online, peso 60%, basato su Google Trends regionali per le query “Giro d’Italia”, “bici da corsa” e “cyclette” nel periodo 20 aprile 2023 – 20 maggio 2026, ciascuna con peso del 20%.
