CITTA’ DEL VATICANO – La protesta di agricoltori e autotrasportatori contro il caro-gasolio e l’aumento dei costi di produzione arriva anche su Vatican News. A dare voce alle difficoltà della Capitanata è monsignor Giorgio Ferretti, arcivescovo di Foggia-Bovino e vescovo eletto di Lucera-Troia, che lancia un appello per salvaguardare un settore fondamentale per l’economia del territorio.
«Questa terra la salviamo nella misura in cui salviamo l’agricoltura», afferma Ferretti, denunciando una situazione in cui i costi aumentano mentre i prezzi riconosciuti ai produttori diminuiscono. «C’è una disperazione che cresce perché tutto costa di più».
L’arcivescovo richiama anche la difficoltà del grano della Capitanata, penalizzato dalla concorrenza di prodotti esteri a prezzi inferiori, e il valore delle produzioni locali, dall’olio ai pomodori. Dietro la crisi ci sono aziende, lavoratori e famiglie sempre più in difficoltà.
Pur precisando che le ragioni della protesta non giustificano il blocco dei servizi pubblici o la violazione della legge, Ferretti invita a comprendere il disagio di chi rischia di non riuscire più a sostenere la propria attività.
Nell’intervista trova spazio anche il problema del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori agricoli, in particolare dei migranti. Per il presule, difendere l’agricoltura significa tutelare il lavoro, la dignità delle persone e la sicurezza alimentare. La Chiesa, aggiunge, può farsi portavoce delle istanze del territorio e favorire il dialogo con le istituzioni.
Il messaggio va oltre la protesta in corso: salvaguardare l’agricoltura della Capitanata significa proteggere un patrimonio economico e sociale strategico e garantire il futuro delle comunità locali.
