La camicia insanguinata del beato Livatino all’Università

E’stata esposta ieri mattina al dipartimento di Economia dell’università di Foggia  la reliquia del giudice Rosario Livatino, ucciso a soli 37 anni per mano della mafia il 21 settembre 1990 e dichiarato beato dalla Chiesa. Si tratta della camicia insanguinata indossata al momento del suo assassinio. Fu Giovanni Falcone a correre tra i primi sul luogo dell’omicidio, come a tributare un ultimo saluto a un collega che aveva sempre esercitato la propria professione con grande professionalità e coscienza.

L’ostensione della reliquia nell’ambito dell’incontro dal titolo “Il giudice Rosario Livatino martire di giustizia, esempio di legalità per le nuove generazioni” è dedicato alla comunità accademica e, in particolare, agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo foggiano. L’evento è stato organizzato dall’università di Foggia in collaborazione con la Pastorale giovanile vocazionale della provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio. La reliquia toccherà anche Monte Sant’Angelo con la Grotta di San Michele e da lì in pellegrinaggio a piedi giungerà a San Giovanni Rotondo presso la chiesa dedicata a San Pio da Pietrelcina.

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