Cultura e territorio

La curiosa storia di Lombardo, il piroscafo di Garibaldi affondato alle Tremiti

Nel 2005, più precisamente il 7 febbraio, fu ritrovato sui fondali di San Domino, alle isole Tremiti, lo storico piroscafo “Lombardo” di Giuseppe Garibaldi.
Silenziosamente adagiato sui fondali del Mediterraneo, il piroscafo era rimasto indisturbato per la bellezza di un secolo e mezzo. Il ritrovamento è stato fatto dallo storico e sommozzatore Pietro Faggioli.
Il Lombardo ancora oggi è considerato un’importante e straordinaria testimonianza storica. L’ultimo viaggio della nave dei garibaldini fu il 12 maggio del 1864.
Come racconta Marcello Adam, a quel tempo l’imbarcazione garibaldina serviva per trasportare i detenuti verso il Continente. Prima di svolgere questa mansione, Lombardo ha vissuto una delle pagine di storia più affascinanti della nostra nazione, nel 1860, infatti, trasportò i garibaldini nella celebre Spedizione dei Mille.
Insieme all’altro piroscafo, Piemonte, questa famosa imbarcazione garibaldina trasportò dal porto di Genova alle coste della Sicilia, più precisamente a Marsala, Garibaldi e i suoi uomini. Era il 1860.
A Marsala i garibaldini vennero attaccati dall’esercito borbonico: il piroscafo Piemonte venne distrutto, per il Lombardo, invece, vi fu un altro destino.
Il piroscafo sprofondò negli abissi del Mediterraneo quattro anni dopo aver sbarcato i garibaldini a Marsala. Il 3 marzo 1864 iniziò, infatti, il suo ultimo viaggio. Il piroscafo salpò da Ancona con truppe destinate a Manfredonia e detenuti per le isole Tremiti (utilizzate all’epoca come prigioni),  incappo’ in una secca dell’isola di San Domino, nell’arcipelago delle Tremiti, la notte tra il 12 e il 13 marzo.
Per ben sei giorni consecutivi si provò a salvare la nave ma il 19 marzo per il piroscafo non ci fu nulla da fare, sprofondò negli abissi del Mediterraneo.

Redazione

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