Le tre antiche e suggestive leggende delle Isole Tremiti

Conoscete le leggende legate alle Isole Tremiti?

Foggia Reporter

Vi abbiamo raccontato la storia delle suggestive e meravigliose Isole Tremiti, le “Perle dell’Adriatico”, parlandovi delle varie caratteristiche legate ai cinque arcipelaghi. Oggi, però, vogliamo soffermarci su tre misteriose e antiche leggende che ci portano a scoprire in un viaggio molto particolare queste bellissime isole riconosciute come riserva naturale.

La tomba di Diomede

Nell’isola di San Nicola, una delle sedi abitative più importanti delle Isole Tremiti, si trova una tomba di epoca ellenica chiamata ancora oggi la Tomba di Diomede. Si tratta della più famosa leggenda legata all’arcipelago. Si pensi che ancora oggi le Isole Tremiti sono spesso chiamate anche Isole Diomedee per sottolineare il forte legame con l’eroe della guerra tra Sparta e Troia, Diomede, considerato il fondatore delle Isole.

Si narra che dopo la conquista di Troia Diomedee vagò molto per mare, fin quando approdò sulle isole Tremiti, dove, però, andò incontro alla morte. Gli abitanti dell’isola di San Nicola credono, ancora oggi, che in qualche spiaggia della loro isola vi sia il luogo della sepoltura dell’antico fondatore.

Le Diomedee

Sempre la leggenda legata a questi luoghi vuole che i compagni di Diomede, sconvolti dopo la morte del loro eroe, furono trasformati in uccelli dalla dea Venere, le Diomedee appunto, una particolare specie di gabbiani dal canto molto particolare (una specie di lamento che rappresenterebbe un vero e proprio pianto funebre).

Ancora oggi si crede che questi uccelli siano i custodi della tomba di Diomede. Aristotele scriveva che questi particolari uccelli accoglievano con amicizia i greci e con aggressività i barbari, come se riuscissero a distinguere tra buoni e cattivi, come se in loro vivesse ancora l’anima degli uomini che erano un tempo.

Il Santuario di Santa Maria a Mare

Questo santuario è sicuramente uno dei luoghi più incantevoli e suggestivi delle Isole Tremiti. Nel 1054 fu eretta l’Abbazia di Santa Maria a Mare, in origine cappelletta del IV d.C., ad opera dei benedettini di Montecassino, successivamente diventata un vero e proprio Santuario.

Le origini di questa antica chiesa vertono su una misteriosa leggenda, della quale esistono diverse versioni, che vedono tutte come protagonista un eremita approdato sull’isola di San Nicola nel III secolo d.C..

Si narra che un giorno la Vergine Maria apparve in sogno a questo eremita, ordinandogli di costruire un grande tempio in suo onore, indicandogli persino un punto ben preciso dell’isola dove scavare per edificare la chiesa.

L’uomo iniziò a scavare e trovò un’antica iscrizione sepolcrale, dietro la quale si celavano moltissime ricchezze. La leggenda vuole che questo sepolcro altro non fosse che la mitica sepoltura dell’eroe Diomede. Grazie a queste ricchezze l’eremita edificò un maestoso tempio in onore della Vergine Maria.