Cronaca

Ippocampo, scoperta discarica a cielo aperto di rifiuti urbani

Dopo l’Oasi di Lago Salso precisamente a Ippocampo, villaggio turistico di Manfredonia, la pattuglia di servizio degli Ispettori Ambientale Territoriali composta dal Comandate Giuseppe Marasco, Matteo Murgo e Mirko Ciuffreda con il tenente Lino Murgo del Corpo Volontari CIVILIS Endas Nazionale sede di Manfredonia, durante un controllo hanno scoperto, confinante Ippocampo, vicino a una zona umida e laghetto dove fenicotteri, cicogne, gabbiani, ed altri tipi di uccelli vivono nel loro habitat naturale, una mega discarica di rifiuti urbani.

Rifiuti di materiale edile, rifiuti speciali, televisori, frigoriferi, lavatrice, eccetera, si prepara ad accogliere i vacanzieri, ma intorno è il degrado a fare da cornice a quella che è conosciuta come area protetta e terreni agricoli.

Protetta, in questo caso, non si direbbe. Semmai circondata dai rifiuti. Una discarica a cielo aperto campeggia a poche centinaia di metri dalla spiaggia e lungo la strada s. p. 141, che conduce al centro visite di Riviera Sud di Manfredonia ed Oasi Lago Salso, lì dove i turisti organizzano le loro giornate nella riserva naturale.

Il comandante Giuseppe Marasco aggiunge:  “Amianto sgretolato, materiale di risulta, immondizia di ogni tipo che porta le tracce di bivacchi terminati in campagna.

E ancora vecchi materassi, water, tubi,  come arredo contemporaneo installati accanto ai cassonetti dell’immondizia, fortunatamente non ancora stracolmi. Un paradosso nel cuore del Villaggio e confinante, un segno di inciviltà che non dovrebbe esistere in una zona di passaggio così importante per l’attività turistica locale.”

Inoltre, aggiunge Marasco: “I rifiuti quasi invadono questo tratto stradale che, tra l’altro, è un percorso ciclabile tracciato anche tra le campagne adiacenti  tratturi, per le escursioni in bici.

In questo punto lo spettacolo non sarà dei migliori per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta, soprattutto a causa la presenza dell’eternit e rifiuti vari.

La domanda è se quelle lastre, pericolose per la salute umana, verranno rimosse o se rimarranno lì per tutta l’estate. L’inciviltà di chi le ha gettate per strada non può essere affrontata dalle amministrazioni con l’indifferenza”.

Redazione

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