Crediti Foto: Matteo Nuzziello

Ipogei Capparelli, un tuffo nel passato a pochi chilometri da Foggia

Un tuffo nel passato a pochi chilometri da casa

Foggia Reporter

Un tuffo nel passato a pochi chilometri da casa, in quelle che sono delle grotte scavate dal mare e in parte modellate dall’uomo nel corso del tempo. Queste antiche grotte furono abitate dal neolitico fino all’età del ferro e in seguito furono aree sepolcrali pagane per la Siponto Romana. Stiamo parlando dei suggestivi Ipogei Capparelli.

Questi antichi Ipogei rappresentano la più grande Necropoli paleocristiana della Daunia. Oggi è possibile ammirarne nove, rimasti intelligibili nella Masseria Capparelli. Ogni ipogeo è composto da uno a quattro ambulacri o vestiboli divisi da grossi pilastri di roccia.

Il complesso cimiteriale ci porta con la mente a Gerusalemme, ma in realtà siamo in Puglia, a Siponto. Questi Ipogei, noti nell’antichità come le grotte di Siponto presero poi il nome della omonima masseria di Capparelli, le cui stalle hanno inglobato i sottostanti ambulacri.

Purtroppo, in assenza di importanti elementi datanti, è l’elemento topografico a costituire una fonte certa per la ricostruzione delle fasi di utilizzo. Sembra che siano stati i V e VI secolo d.C. i secoli di sfruttamento più intensivo di quest’area.

Questo complesso cimiteriale può essere definito una Necropoli di tipo misto, in questo troviamo tombe sub­divo, indicate da segnacoli, cippi e iscrizioni, grandi arche e sarcofagi monumentali per i personaggi prestigiosi, portici, altari e arcosoli scavati sulle pareti più in vista, e ancora tombe più lussuose, coperte da “tegurium o ciborium” (baldacchino), celle, cubicoli ed ambulacri.

Un tesoro storico e archeologico a pochi chilometri da Foggia. L’uso della necropoli di Capparelli cessò probabilmente intorno al X-XI sec., e a partire dal XIII secolo, in occasione della fondazione di Manfredonia, il complesso cimiteriale di Capparelli fu adoperato come cava di tufi.

Fonte: http://www.comune.manfredonia.fg.it