Insulti all’assessora Valente: solidarietà bipartisan

MANFREDONIA – “La mia solidarietà all’assessore Maria Teresa Valente per la grave affermazione rivoltale da un gruppo di manifestanti in occasione dell’ultimo consiglio comunale, in cui si è discusso del recente arrivo di cento richiedenti asilo a Manfredonia”. Così il deputato manfredoniano di Forza Italia, Giandiego Gatta.

“L’espressione ‘ti auguro di essere violentata da uno straniero’, deve essere fermamente stigmatizzata. È sul rispetto delle opinioni altrui, sulla capacità di comprendere le diverse sensibilità e di mediarle con le proprie, senza che si degeneri in posizioni massimaliste – spesso anticamera di reazioni scomposte e persino violente – che si fonda la crescita sana di una comunità. A Maria Teresa un forte abbraccio e l’augurio di buon lavoro”.

Le Donne Democratiche di Capitanata hanno espresso condanna e profondo per l’aggressione verbale subita dall’assessora Valente. “Augurare a una donna di essere vittima di violenza sessuale — con frasi come ‘Ti auguro di essere violentata da uno straniero’ — non è critica politica, non è dissenso: è barbarie. Le parole hanno un peso. Non possiamo e non vogliamo abituarci a un linguaggio che usa il corpo delle donne come bersaglio e la minaccia dello stupro come arma di intimidazione”, hanno dichiarato.

“Il Gruppo territoriale M5S Manfredonia esprime la propria vicinanza e il pieno sostegno all’Assessore Maria Teresa Valente per quanto accaduto durante il consiglio comunale nei giorni scorsi. Le parole che le sono state rivolte non sono solo offensive, ma superano ogni limite di civiltà e rispetto. Un attacco così violento, nato semplicemente dalla difesa di un principio come quello dell’accoglienza, racconta un clima preoccupante che non può essere ignorato.
Chi lascia il proprio Paese lo fa spesso spinto da difficoltà e speranze di una vita migliore, e merita di essere guardato con rispetto e umanità. Una comunità cresce davvero quando sa includere, senza lasciarsi guidare da paure o semplificazioni. Il confronto civile non può mai trasformarsi in aggressione o odio personale: quando questo accade, è necessario fermarsi e riflettere sul livello del dibattito che si sta alimentando. Continuiamo a credere in una comunità aperta, rispettosa e solidale.”

Anche il gruppo Con Capitanata esprime piena e convinta solidarietà all’assessora Maria Teresa Valente. “Le frasi pronunciate nei suoi confronti rappresentano un fatto intollerabile, carico di odio, sessismo e violenza verbale, incompatibile con qualsiasi forma di confronto democratico e civile. Il dissenso è legittimo, l’insulto e l’augurio di violenza no – scrivono i civici del movimento – A Maria Teresa Valente va la nostra vicinanza umana e istituzionale, con l’auspicio che continui il proprio impegno pubblico con la forza e la dignità dimostrate finora. Serve una risposta netta: nessuno spazio all’odio, nessuna tolleranza verso la violenza verbale, pieno rispetto per le donne, per i diritti fondamentali e per chi rappresenta le istituzioni”.

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