Infortuni sul lavoro in Puglia, quasi 28mila denunce nel 2025

BARI – Nel 2025 in Puglia sono stati denunciati 27.973 infortuni sul lavoro, un dato in lieve flessione rispetto al 2024 (-0,64%). A preoccupare, però, è l’andamento di alcuni comparti chiave: agricoltura e costruzioni registrano infatti un aumento degli incidenti.

Nel settore agricolo si contano 2.259 infortuni, con una crescita del 3,91% rispetto all’anno precedente. In edilizia le denunce sono state 1.807, in aumento del 3,55%. Numeri che confermano la maggiore esposizione al rischio nei comparti tradizionalmente più delicati del tessuto produttivo regionale.

Sul fronte delle vittime, nel 2025 sono stati 71 i lavoratori pugliesi deceduti, tre in meno rispetto ai 74 del 2024. Un calo complessivo che, tuttavia, nasconde un dato critico: crescono in modo significativo gli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro (+28,89%), mentre diminuiscono drasticamente quelli in itinere, passati da 29 a 13 (-55,17%).

In forte aumento anche le denunce di malattia professionale, che nel 2025 hanno raggiunto quota 11.198, con un incremento del 23% rispetto al 2024. Il dato pugliese rappresenta l’11,26% del totale nazionale, segnalando un’incidenza rilevante a livello italiano.

Parallelamente, l’INAIL ha presentato i risultati dell’Avviso Pubblico 2025, che destina 128mila euro al cofinanziamento di iniziative di prevenzione. Questa mattina sono stati illustrati sette progetti selezionati.

“I progetti affrontano in maniera strategica diversi fenomeni infortunistici – ha spiegato il direttore regionale Inail Puglia, Giuseppe Gigante – e si distinguono per l’innovazione metodologica e per l’analisi puntuale del contesto socio-lavorativo. I nuovi scenari occupazionali richiedono maggiore attenzione, più tutele e un impegno concreto per colmare il gap formativo sulla cultura della sicurezza. I dati parlano chiaro: serve un’azione congiunta per tutelare il patrimonio umano della nostra regione”.

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