Inflazione, Puglia prima per rincari: +1,8% in un anno, 343 euro in più a famiglia

BARI – L’aumento dei prezzi continua a colpire le famiglie e la Puglia registra il dato peggiore d’Italia su base annua: +1,8%. Secondo l’Unione nazionale consumatori, ogni nucleo familiare pugliese ha speso negli ultimi dodici mesi in media 343 euro in più per beni di consumo, bollette e trasporti, sulla base dei dati Istat sull’inflazione di novembre.

Nel confronto nazionale, il Trentino-Alto Adige è la regione più cara in valore assoluto (+433 euro a famiglia), seguito da Veneto (+349 euro), mentre il Molise è l’unica regione con inflazione ferma. Tra le città, Siena guida la classifica con +2,9% e 784 euro annui in più.

Secondo l’economista Francesco Prota (Università di Bari), l’inflazione pugliese è legata soprattutto al boom turistico e agli effetti ancora presenti nel settore edilizio, con aumenti evidenti su alimentari, ristorazione e affitti brevi. Il problema, sottolinea, è che alla crescita dei prezzi non corrisponde un adeguato aumento dei salari, con un impatto sempre più pesante sui bilanci familiari.

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