FOGGIA – La Procura di Foggia ha aperto un fascicolo d’inchiesta, al momento contro ignoti, per fare luce sul devastante incendio che domenica scorsa ha colpito il territorio di Peschici. L’ipotesi di reato è quella di incendio boschivo. Gli investigatori hanno già eseguito sequestri, ascoltato oltre trenta testimoni e avviato accurati rilievi tecnici per ricostruire origine, dinamica e cause del rogo. Gli accertamenti vengono effettuati anche attraverso il Metodo delle Evidenze Fisiche (MEF), una tecnica che analizza i segni lasciati dal fuoco sulla vegetazione e sul terreno per individuare elementi utili all’inchiesta.
Tra le piste al vaglio figura anche quella di un’eventuale accensione di fuochi d’artificio nella zona interessata dall’incendio, circostanza riferita da alcuni testimoni. Tuttavia, il fatto che le fiamme si siano sviluppate in più punti distinti rafforza l’ipotesi di un’origine dolosa. Il rogo ha devastato oltre 150 ettari di macchia mediterranea e pineta di pini d’Aleppo, provocando pesanti disagi a turisti e residenti, costretti ad allontanarsi da spiagge e strutture ricettive. Fortunatamente non si registrano feriti né danni a persone.
Parallelamente all’inchiesta penale, sono già state elevate diverse sanzioni amministrative nei confronti di proprietari di terreni che non avrebbero rispettato gli obblighi previsti dalla normativa regionale in materia di prevenzione e messa in sicurezza contro gli incendi boschivi.
