BARI – Sono 86.644 le imprese femminili registrate in Puglia, pari al 23,2% del totale, una quota superiore alla media nazionale del 22,3%. È la fotografia emersa durante l’incontro “Made in Puglia. Fatto da donne. Donne alla guida delle filiere del Made in Italy pugliese”, promosso dalla Casa del Made in Italy di Bari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, nell’ambito della 89ª Fiera del Levante.
Secondo i dati illustrati da Tiziana Pompei, vice segretaria generale di Unioncamere, negli ultimi anni l’imprenditoria femminile pugliese ha registrato anche una crescita delle forme societarie più strutturate. Dal 2019 le società di capitali femminili sono aumentate del 18,7%, rispetto al +15,8% nazionale.
«Le oltre 86mila imprese femminili pugliesi non rappresentano una componente marginale della nostra economia, ma una parte strutturale del sistema produttivo regionale», ha sottolineato Vincenzo Cesareo, presidente di Unioncamere Puglia e della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, evidenziando l’importanza delle reti tra imprese per favorire accesso a competenze, tecnologie, credito, promozione ed export.
Resta però forte la micro-dimensione: il 96,3% delle imprese femminili pugliesi conta meno di dieci addetti. Le ditte individuali rappresentano il 67,9%, mentre le società di capitali sono il 24,7%.
La presenza femminile varia inoltre tra le principali filiere regionali: 4.045 imprese nella moda (28,5% della filiera), 4.753 nella blue economy (24,2%), 3.302 nel turismo e beni culturali (20,5%), 737 nel media e audiovisivo (17,5%) e 3.997 nell’agrobusiness (15,3%). ( foto confcommercio imola)
