Il 19 dicembre 2025, alle ore 10.00, il teatro della Casa Circondariale di Foggia ospiterà “Il coraggio di sognare – un Natale di voci, tra storie e versi”, una performance teatrale dal forte valore umano e simbolico, che vedrà protagonisti i ristretti del carcere di Foggia.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Daniela d’Elia con la collaborazione di Annalisa Graziano, nasce all’interno del progetto “Voci libere per il teatro dell’evasione”, uno spazio di espressione, ascolto e rielaborazione emotiva. Un racconto corale che intreccia parole, vissuti e poesia, restituendo al Natale il suo significato più autentico: quello della possibilità, del cambiamento e della speranza.
All’iniziativa partecipa il CPIA 1 Foggia “David Maria Sassoli”, a conferma del valore educativo e formativo del percorso, che mette al centro la persona e il diritto alla cultura anche nei contesti di privazione della libertà.
L’evento è stato organizzato grazie al sostegno e alla collaborazione della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e della Camera Penale di Capitanata, del Rotary Club Foggia, del Rotary Club Foggia Umberto Giordano, del Rotary Club Foggia Capitanata, di Inner Wheel, dell’Associazione Genoveffa de Troia, con le sue volontarie e il volontario in servizio civile, del CPIA 1 Foggia e del CSV Foggia – Centro di Servizio per il Volontariato.
Il sostegno e la collaborazione di tutte e tutti sono stati fondamentali per la realizzazione dell’iniziativa.
Un ringraziamento speciale va al direttore della Casa Circondariale di Foggia, Michele De Nichilo; all’Area Educativa, al comandante Claudio Ronci, alle agenti e agli agenti di Polizia Penitenziaria, a tutto il personale dell’Istituto, per la disponibilità, l’attenzione e l’accoglienza riservate a un progetto che utilizza il teatro come strumento di crescita, relazione e dignità.
“Il coraggio di sognare”, con la sua performance “Le palle di Natale”, è un invito a guardare oltre le sbarre, ad ascoltare le voci di chi vive il carcere e a riconoscere nell’arte una possibilità concreta di incontro e trasformazione.
