Crediti Foto: Il Resto del Gargano

Grotta Paglicci, nel Gargano uno dei siti archeologici più importanti d’Italia

Alle pendici del Gargano un giacimento di origine paleolitica

Foggia Reporter

Nel cuore del Tavoliere delle Puglia, la Grotta Paglicci è considerata tra i siti archeologici più importanti d’Italia. Questa antica grotta è situata in località Paglicci, nei pressi di Rignano Garganico.

Il giacimento di Paglicci si trova sul fianco meridionale del Gargano, incastonato tra due ambienti molto diversi tra loro e caratteristici: da una parte, in basso, la pianura foggiana, il Tavoliere, con le sue campagne e le sue distese dorate di grano, in alto, la montagna del Gargano con i suoi meravigliosi boschi, i suoi dirupi rocciosi e la sua vista mozzafiato.

L’uomo primitivo che viveva in questo luogo aveva a disposizione un paesaggio molto variegato, disponendo, quindi, di una selvaggina molto ricca. Inoltre poteva dissetarsi molto facilmente grazie ad una vera e propria riserva idrica costituita da una sorta di cisterna naturale, rappresentata da una cavità comunicante con la grotta.

L’Uomo di Paglicci, inoltre, poteva ripararsi dai colpi dei venti e dalle intemperie riparandosi nella grotta, la cui posizione a ridosso del fianco sud del Gargano permetteva un sicuro rifugio dai venti più freddi dell’inverno.

Per tutti questi motivi è evidente come il giacimento di Paglicci abbia avuto una grandissima fortuna nel corso della storia umana, ospitando la specie umana durante un periodo di tempo lunghissimo compreso tra il 200.000 e l’11.000 da oggi.

L’importanza di questo giacimento di origine paleolitica è legata, inoltre, alle numerose pitture, graffiti e resti rupestri che sono state ritrovati nel corso degli anni. Tutti questi antichi e preziosi resti sono conservati presso gli archivi della Soprintendenza archeologica di Taranto e la mostra-museo organizzata e aperta al pubblico presso comune di Rignano Garganico.

Nella Grotta Paglicci sono stati ritrovati resti umani interi e parziali di Homo Sapiens, documenti indiretti della presenza dell’Homo Erectus e dell’Homo di Neanderthal. Un tesoro inestimabile per l’archeologia italiana.

Il più antico oggetto di Paglicci è rappresentato da un frammento di tibia di un grande mammifero, recante una serie di incisioni al centro delle quali vi è il profilo di uno stambecco. per quanto riguarda, invece, l’arte parietale, è possibile ammirare la raffigurazione di due cavalli, di cui uno è in posizione verticale, il profilo di un cavallo più grande, del quale resta però solalmente la linea del collo e della groppa, ed una serie di mani.

Crediti Foto: gargano.it

Purtroppo nel corso degli anni la Grotta ha subito diversi danni: a partire dal 2006 è stata vittima di sfregi e atti vandalici ad opera di ignoti, e nel luglio del 2008, si è scoperto il distaccamento di una parte della parete esterna, che sta mettendo seriamente a rischio l’intera grotta.

Da anni l’associazione Amici di Grotta Paglicci cerca di puntare i riflettori sulle immense ricchezze storiche, culturali e artistiche dell’omonimo sito paleolitico.