FOGGIA – La Puglia si conferma la principale regione italiana per la produzione di grano duro, con oltre un milione di tonnellate raccolte nella campagna cerealicola 2026, pari a circa un quarto dell’intera produzione nazionale. È quanto emerge dai dati diffusi da Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia aderente a Confindustria.
A livello nazionale sono state raccolte 4,1 milioni di tonnellate di frumento duro, con un calo del 6% rispetto allo scorso anno, dovuto principalmente alla riduzione delle superfici coltivate nel Mezzogiorno e al calo delle rese nel Nord. Nonostante ciò, il bilancio degli ultimi cinque anni resta positivo, con una crescita complessiva del 5,5%.
La Puglia registra invece un incremento della produzione, raggiungendo il risultato più alto dell’ultimo decennio. Determinante il contributo della provincia di Foggia, che concentra oltre 200 mila ettari coltivati, confermandosi il principale polo cerealicolo del Paese.
Secondo Italmopa, il buon andamento della raccolta è stato favorito dalle condizioni climatiche, con una primavera più fresca e piovosa dopo due anni segnati dalla siccità. L’associazione ricorda inoltre che l’industria molitoria italiana trasforma ogni anno oltre 6 milioni di tonnellate di grano duro per la produzione di semole destinate soprattutto alla pasta, rendendo necessaria l’importazione di circa 2 milioni di tonnellate per soddisfare il fabbisogno nazionale.
