Gatta (FdI): “Sopralluogo su diga Capacciotti, utile convocare tutti i soggetti in audizione”

BARI – “Presto un tavolo di confronto con Acque del Sud e Consorzio Unico della Basilicata in commissione agricoltura per trovare una soluzione utile a risolvere la problematica collegata alla Diga Marana Capacciotti. Questa mattina con il presidente Antonio Tutolo e il consigliere Marcello Lanotte abbiamo effettuato un sopralluogo sul sistema di collettamento che collega il fiume Ofanto all’invaso che serve le città di Ascoli Satriano, Candela, Cerignola, San Ferdinando di Puglia, Stornara, Stornarella, Trinitapoli, Margherita di Savoia e Zapponeta”.

Lo dichiarano il vicepresidente della Commissione Agricoltura, Nicola Gatta, e la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Tonia Spina.

“Le criticità riguardano soprattutto la carenza di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, nei punti strategici degli adduttori che convogliano l’acqua verso l’invaso. Particolare attenzione è stata riservata alla traversa di Santa Venere, nel territorio di Rocchetta Sant’Antonio, dove si concentra una delle principali problematiche. La gestione frammentata tra diversi enti e la limitata disponibilità di risorse del Consorzio Unico della Basilicata incidono negativamente sull’efficienza dell’impianto. Inoltre, il sistema automatico di pulizia, attualmente non operativo anche a causa di atti vandalici, ha comportato il ricorso a interventi manuali non continuativi, con conseguente dispersione di risorse idriche”.

“È emersa con forza – concludono i consiglieri di FdI Gatta e Spina – la necessità di avviare un confronto diretto con il Consorzio Unico della Basilicata e Acque del Sud, attraverso la convocazione di un tavolo tecnico finalizzato all’individuazione di soluzioni  strutturali e durature. Bene ha fatto il presidente Tutolo ad accogliere la nostra richiesta di convocare tutti i soggetti coinvolti nella prima seduta utile della Commissione: la lotta agli sprechi deve essere una priorità, perché non basta accumulare acqua negli invasi, ma è indispensabile garantirne l’effettivo arrivo alle destinazioni finali”.

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