FOGGIA – «Una piaga per il territorio». Così il procuratore di Foggia Enrico Infante ha definito il fenomeno dei furti d’auto, particolarmente diffuso in Capitanata e nelle vicine province di Barletta-Andria-Trani e Napoli. Le parole sono arrivate durante la conferenza stampa sui 12 fermi eseguiti dalla Polstrada nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio di auto rubate tra Stornara, Foggia e Orta Nova. Quattro persone risultano irreperibili, mentre per otto indagati il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Secondo gli investigatori, l’organizzazione avrebbe gestito l’intera filiera: dal recupero e occultamento delle vetture allo smontaggio, stoccaggio e distruzione delle scocche, con la cancellazione degli elementi identificativi dei veicoli.
Sono 46 gli episodi di riciclaggio documentati, anche attraverso le immagini delle telecamere installate nella zona utilizzata per smantellare le auto. Per Infante, il fenomeno è alimentato da un vero e proprio mercato criminale che coinvolge ricettatori, trasportatori e trafficanti di pezzi di ricambio destinati anche all’estero.
