ROMA – La Puglia continua a fare i conti con un forte calo demografico e con la crescente emigrazione dei giovani qualificati. Secondo gli ultimi dati Svimez, entro il 2050 la regione potrebbe perdere circa 700mila abitanti, scendendo a poco più di 3 milioni di residenti. A preoccupare maggiormente è la cosiddetta “fuga dei cervelli”: quasi la metà dei 385mila pugliesi residenti all’estero ha tra i 18 e i 34 anni e negli ultimi dieci anni sono partiti quasi 100mila giovani. Tre laureati pugliesi su dieci scelgono di lavorare fuori regione, attratti da maggiori opportunità professionali e da stipendi più elevati rispetto a quelli medi offerti in Puglia.
Tra il 2011 e il 2024 hanno lasciato la regione circa 130mila giovani, con la Lombardia tra le principali destinazioni. Negli ultimi quattro anni, inoltre, la Puglia ha registrato una perdita di oltre 18mila laureati tra i 25 e i 34 anni.
Secondo Svimez, questa emorragia di capitale umano produce un danno economico per il Mezzogiorno stimato in circa 8 miliardi di euro all’anno, privando il Sud di competenze, innovazione e prospettive di sviluppo.
