Forza Italia all’attacco: “Episcopo alla frutta, Foggia allo sbando tra tasse e inefficienze”

FOGGIA – Un giudizio durissimo sull’operato dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo. È quello espresso dal segretario cittadino e consigliere comunale di Forza Italia, Pasquale Rignanese, che dopo l’analisi del Piano Esecutivo di Gestione (PEG) 2026-2028 parla apertamente di “fallimento” e di una città “allo sbando”.

Secondo l’esponente azzurro, i numeri del documento contabile restituirebbero l’immagine di un Comune privo di visione strategica, incapace di reggersi sulle proprie risorse e sempre più dipendente da trasferimenti esterni.

Al centro delle critiche la gestione della Tari. A fronte di una previsione di incasso pari a 32,7 milioni di euro, il Comune registra oltre 21 milioni di residui non riscossi. Un dato che, per Rignanese, rappresenta “la prova dell’incapacità amministrativa”, con il rischio di scaricare il peso dei servizi sui cittadini che pagano regolarmente, mentre l’evasione resterebbe sostanzialmente non contrastata.

Di segno opposto, invece, la voce relativa alle sanzioni. Nel bilancio risultano circa 3 milioni di euro derivanti da multe e autovelox. “Le strade sono diventate un bancomat”, accusa Rignanese, sottolineando come, a suo dire, tali risorse non si traducano in interventi concreti sulla manutenzione urbana o sulla sicurezza stradale.

Non meno critico il giudizio sul settore sociale. Secondo Forza Italia, i principali servizi – dagli asili nido all’assistenza domiciliare – sarebbero sostenuti quasi esclusivamente da fondi del PNRR e regionali. “Una città sotto flebo”, la definizione utilizzata, con il timore che, esaurite le risorse straordinarie, possano emergere gravi difficoltà nella tenuta dei servizi.

Nel mirino anche la gestione del patrimonio comunale. I proventi da fitti attivi, fermi a circa 300mila euro, vengono considerati insufficienti rispetto al potenziale di un capoluogo. Per Rignanese si tratterebbe di un segnale di scarsa valorizzazione dei beni pubblici, spesso lasciati nel degrado o concessi a condizioni poco vantaggiose.

Da qui la richiesta di “un’operazione trasparenza immediata” e di un cambio di passo nella gestione amministrativa. “Foggia non può più permettersi annunci senza risultati”, conclude l’esponente di Forza Italia, rilanciando lo scontro politico in città.

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