Fondi FESR bloccati, Cera: tutelare gli investimenti già avviati

Cera chiede ad uffici e assessorato interessati una clausola di salvaguardia per chi ha già sostenuto costi documentati

BARI – La sospensione senza preavviso degli avvisi “Contratti di Programma”, “PIA”, “MiniPIA”, “PIA Turismo” e “MiniPIA Turismo”, finanziati con il PR Puglia FESR–FSE+ 2021-2027, rappresenta un segnale grave per il sistema produttivo pugliese. “Qui non si sta bloccando una procedura amministrativa. Si sta bloccando chi ha già investito denaro vero, tempo vero, rischio vero”, commenta il consigliere regionale Napoleone Cera. Decine di imprese avevano già avviato operazioni societarie, sostenuto spese notarili, incaricato professionisti, predisposto progettazioni tecniche e definito piani finanziari contando su un quadro normativo attivo.

“Le imprese programmano mesi prima. La Regione decide in un giorno. Questo squilibrio mina la fiducia – evidenzia il consigliere -. Il problema non è una verifica tecnica. Il problema è l’assenza di preavviso e di tutela per chi ha già impegnato risorse. La Puglia non può permettersi di lanciare un messaggio di incertezza proprio mentre chiede agli imprenditori di credere nel territorio”.

Per questo Cera chiede immediatamente ad uffici e assessorato interessati una clausola di salvaguardia per chi ha già sostenuto costi documentati; una relazione ufficiale sullo stato delle risorse disponibili; la convocazione urgente dell’Assessore competente in Commissione.

“Chi crea lavoro non può essere trattato come un numero di protocollo. La politica deve garantire stabilità, non improvvisazione”, ammonisce Cera. Il consigliere annuncia che porterà la questione in Consiglio regionale e valuterà ogni iniziativa utile a tutela degli investimenti già avviati.

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