Rimodulazione fondi europei: alla Puglia 678 milioni recuperati tra politica e strategia

BARI/BRUXELLES – Nella revisione di medio termine dei fondi europei, la Puglia si conferma protagonista della politica di coesione, ritagliandosi uno spazio rilevante nella nuova redistribuzione delle risorse. Determinante l’intesa istituzionale sull’asse Raffaele Fitto – Antonio Decaro, che ha favorito risultati concreti nella maxi rimodulazione nazionale. Su una dotazione complessiva di oltre 42 miliardi per il ciclo 2021-2027, l’Italia ha riprogrammato più di 7 miliardi, destinandoli a priorità strategiche come competitività, casa, acqua, energia e difesa.

Per la Puglia, il dato più significativo riguarda il recupero di 678 milioni di euro su una dotazione iniziale di 3,7 miliardi: risorse legate a progetti non realizzati che rischiavano di andare perse e che ora vengono rimesse in circolo.

Nel dettaglio, 471 milioni saranno destinati a strumenti per lo sviluppo delle imprese (Contratti di programma, PIA e MiniPIA), 180 milioni alle politiche abitative e 27 milioni al settore idrico.

Una manovra che consente alla regione di non perdere fondi preziosi e di riallinearli alle nuove esigenze economiche ed energetiche, in un contesto europeo in rapido cambiamento. Resta ora la sfida più importante: trasformare queste risorse in interventi concreti e cantierabili, evitando ritardi che in passato hanno messo a rischio l’utilizzo dei fondi. (foto La Gazzetta del Mezzogiorno)

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