Cultura e territorio

La rotonda della Villa Comunale, lì dove un tempo suonava un’orchestra

Foggia – Per tutti è la “rotonda della villa“, ma un tempo quel luogo che spunta, a metà percorso, poco prima di arrivare al caratteristico boschetto presente nella Villa Comunale di Foggia era una piattaforma balaustrata per orchestrali in cui l’orchestra intatteneva grandi e piccoli durante le loro passeggiate nel polmone verde della città.

Non si sa molto di questa antica e caratteristica cassa armonica che un tempo avrebbe deliziato i foggiani con veri e propri concerti musicali nel cuore del parco urbano del capoluogo dauno.

Dell’orchestra della Villa Comunale possiamo ricavare solamente qualche informazione da alcune dichiarazioni di Urbano Marano, studioso di storia locale, che in una sua pubblicazione sulla Villa di Foggia (riportata da Alberto Mangano sul suo sito web manganofoggia.it) scrive: “Fu costruita a centro dei lunghi viali, una piattaforma onde ospitare gli orchestrali che il giovedì, la domenica e in occasioni di festività religiose, civili e nazionali allietavano i cittadini con le loro esecuzioni“.

Proviamo ad immaginare una domenica mattina di tanti anni fa in Villa. I giardini pubblici foggiani erano un luogo festoso, un vero e proprio paese dei balocchi in cui grandi e piccoli potevano passeggiare liberamente e in allegria accompagnati dalla musica di un’orchestra. Oggi sarebbe un sogno!

Ripercorrendo la storia dell’orchestra della Villa di Foggia, sempre Marano scrive: “Le incursioni aeree del 1943 non risparmiarono nemmeno la villa, la quale il giorno del 22 luglio venne duramente colpita dal lancio delle bombe delle ‘ fortezze volanti ‘; quel giorno, un memorabile giovedi , dopo i bombardamenti, tra le aiuole distrutte, tra gli alberi divelti e tra le profonde buche scavate dalle bombe giacevano, immersi in pozze di sange, molti feriti che invocavano aiuto e corpi esamini di civili e militari; quel giorno le micidiali bombe centrarono il propileo, la Fontana delle palme, il bar-pasticceria, che detto comunemente chalèt era frequentato da molti avventori soprattutto quando – essendo l’unico locale pubblico di Foggia fornito di una radio – veniva trasmessa la partita della locale squadra di calcio in trasferta, i vari stands e giostre del del Luna park e il Villaggio del Soldaro, costituito da due padiglioni – dove le donne fasciste distribuivano gratuitamente ai militari il materiale da scrivere – nei pressi della rotonda, la quale, arredata con tavoli e panche, era stata trasformata in sala di lettura“.

Purtroppo con lo scoppio della guerra tutto finì, sogni, speranza e spensieratezza lasciarono il posto a bombe che come pioggia scendevano dal cielo mietendo distruzione e morte.

A noi non resta che ricordare i bei tempi andati, quelli in cui si poteva passeggiare tra i viali alberati della nostra Villa Comunale a ritmo di musica. Chissà se un giorno su quella ormai iconica rotonda, la domenica mattina, tornerà a suonare un’orchestra. Non ci resta che sognare.

Fonte: Alberto Mangano – manganofoggia.it

Redazione

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