FOGGIA – La partecipazione del vescovo Giorgio Ferretti e della sindaca Maria Aida Episcopo alla celebrazione dell’Eid al‑Fitr, la festa che segna la fine del Ramadan, ha acceso un acceso dibattito sui social a Foggia.
L’evento, in programma allo Slow Park, vedrà la presenza di rappresentanti istituzionali e religiosi in un’iniziativa pensata per promuovere dialogo e convivenza tra le diverse comunità della città. Tuttavia, la notizia ha scatenato numerose reazioni sul web.
Tra i commenti si registrano critiche da parte di alcuni utenti, che contestano la presenza delle istituzioni civili a una celebrazione religiosa islamica o esprimono timori legati al tema dell’integrazione e alla costruzione di una moschea in città. Altri interventi fanno riferimento alla laicità dello Stato o alla difesa delle radici cristiane del Paese.
Accanto alle polemiche, non mancano però messaggi di segno opposto. Diversi cittadini hanno ricordato che anche i rappresentanti delle istituzioni partecipano abitualmente a feste e processioni cattoliche e hanno sottolineato l’importanza del rispetto reciproco tra religioni, richiamando i principi di libertà religiosa sanciti dalla Costituzione. C’è chi ha ricordato che alcuni pontefici – Come San Giovanni Paolo II e papa Benedetto – hanno visitato e pregato in una moschea.
Il dibattito online riflette dunque un clima diviso tra chi vede nell’iniziativa un gesto di apertura e dialogo e chi, invece, la considera una scelta discutibile. Nel frattempo la celebrazione resta confermata e aperta alla partecipazione della cittadinanza.
