Foggia, ultimatum di PD e M5S alla sindaca: «serve un cambio di passo immediato»

FOGGIA – La maggioranza a Palazzo di Città trema sotto i colpi di un documento congiunto firmato dai due principali azionisti del “campo largo”. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle escono allo scoperto e lanciano un messaggio chiarissimo alla sindaca Maria Aida Episcopo: la verifica politica deve chiudersi subito. Secondo i due partiti, la discussione interna si è trasformata in uno stallo prolungato che sta paralizzando la macchina amministrativa, un ritardo che la città non può più permettersi di pagare.

Sebbene alcune questioni storiche abbiano visto i primi passi in avanti – come la gestione del trasporto pubblico affidata ad Ataf e l’avvio della posa dei cassonetti intelligenti per i rifiuti – Pd e M5S chiedono di accelerare sul rimpasto di giunta, mettendo sul tavolo un elenco di priorità non più rimandabili.

Sviluppo e lavoro: il nodo dell’area ASI

Il primo punto critico riguarda lo sviluppo economico. Le forze di maggioranza definiscono “strategica” la delibera sull’area ASI della zona industriale di Foggia Incoronata. Sbloccare questo provvedimento è considerato fondamentale per attrarre nuovi investimenti, sostenere le imprese che già operano sul territorio e creare posti di lavoro stabili. Ogni ulteriore ritardo, avvertono i partiti, rischia di lanciare un segnale fortemente negativo agli investitori.

Urbanistica e stop al cemento: la sfida del PUG

Il cuore dello scontro si sposta poi sulla gestione del territorio e sull’urbanistica, un settore che secondo il documento richiede un intervento immediato. Il bersaglio principale è il ritardo sul Piano Urbanistico Generale (PUG). Democratici e pentastellati rivendicano la propria visione di città:

Emergenza casa e strutture abbandonate

La critica all’azione amministrativa tocca anche il sociale. I partiti denunciano il blocco del censimento degli immobili comunali, la scadenza della graduatoria per le case popolari e il mancato utilizzo di numerosi alloggi pubblici. Viene inoltre contestato il mancato riscontro alle mozioni approvate in Consiglio Comunale, che restano “lettera morta”. Strutture comunali come Parco Città, il Centro Palmisano e il Centro per minori vengono descritte come spazi lasciati all’abbandono che devono invece essere restituiti alla comunità.

Uffici inefficienti e stop ai tatticismi

A finire sotto accusa è anche l’organizzazione interna della macchina comunale, ritenuta inefficiente e incapace di dare risposte concrete ai cittadini. Viene citato, come esempio di questa miopia burocratica, il mancato supporto a progetti di coesione sociale come “Organizziamo la Speranza”.

Il documento si chiude con un richiamo alla responsabilità: Pd e 5 Stelle chiedono di azzerare i tatticismi politici, chiudere la fase di incertezza e restituire piena operatività al governo cittadino. Foggia ha bisogno di decisioni e tempi certi, e la maggioranza non è più disposta ad aspettare.

Exit mobile version