Foggia, tragedia dell’Epifania: 25enne investito e ucciso sulle strisce pedonali

FOGGIA – Un’altra giovane vita spezzata sulle strade di Foggia. La tragedia si è consumata nel giorno dell’Epifania, in via Scillitani, all’altezza dell’ingresso laterale della Villa Comunale, dove un ragazzo di 25 anni – Simone Raucea – è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali. L’impatto è stato fatale: per il giovane non c’è stato nulla da fare.

L’ennesimo dramma che riaccende i riflettori su una situazione ormai diventata insostenibile. Non si può più parlare di fatalità. A Foggia l’attraversamento pedonale continua a trasformarsi troppo spesso in un punto di massimo pericolo, in una città dove – denunciano residenti e associazioni – molti automobilisti accelerano invece di fermarsi davanti ai pedoni.

Un comportamento incivile e pericoloso che si ripete ogni giorno e che continua a mietere vittime. Da qui l’appello accorato alle istituzioni: servono interventi immediati e concreti. Controlli costanti nei punti più critici, maggiore presenza delle pattuglie, dispositivi di rallentamento del traffico come dossi o cuscini berlinesi, telecamere realmente funzionali alla prevenzione e non solo alla repressione dopo i fatti.

Strumenti che in tante altre città rappresentano la normalità della sicurezza stradale e che a Foggia continuano a mancare o a essere insufficienti. Intanto il prezzo più alto lo pagano i cittadini: pedoni, anziani, giovani, famiglie, costretti a muoversi con la paura di non tornare a casa.

L’appello è rivolto anche agli automobilisti: rispettare il Codice della Strada è un dovere, non un’opzione. Rallentare, fermarsi alle strisce, evitare distrazioni può fare la differenza tra la vita e la morte. Una manciata di secondi “risparmiati” non valgono una condanna irreversibile.

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