Foggia sogna l’azzurro: quattro talenti al Torneo Nazionale Alberto Mura

I giovani pugili della Pugilistica Taralli e Accademia Foggiana selezionati tra i migliori quattro d’Italia

C’è un angolo di Foggia che pulsa di guantoni, sacrifici e sogni azzurri. La Commissione Tecnica Nazionale della Federazione Pugilistica Italiana, infatti, ha selezionato i quattro migliori pugili per ogni categoria di peso nelle qualifiche Under 15 e Under 17, maschile e femminile, per l’indizione del prestigioso Torneo Nazionale Alberto Mura. In palio non c’è solo un trofeo: i vincitori, infatti, entreranno a far parte della Nazionale Italiana in vista degli Europei di categoria in programma a metà 2026. E tra i migliori talenti del panorama nazionale spiccano ben quattro pugili foggiani: Cavaliere Melissa (U17 – 57 kg) della Pugilistica A. Taralli, Christian Di Corcia (U15 – 48 kg), Roberto Francavilla (U15 – 63 kg) e Letizia Stango (U17 – 50 kg) dell’Accademia Pugilistica Foggiana Team Di Corcia-Pompilio. I ragazzi sono seguiti dal maestro dei maestri Lorenzo Delli Carri della storica Pugilistica Taralli e dai tecnici Ciro Fabio Di Corcia e Stefano Pompilio. Il torneo si svolgerà a Roseto degli Abruzzi dal 6 all’8 marzo con la formula del Round Robin, il classico girone all’italiana: tre match in tre giorni, tutti contro tutti, per decretare attraverso una classifica finale chi vestirà l’azzurro.

L’orgoglio del maestro

A raccontarci emozioni e aspettative è uno dei maestri, Ciro Fabio Di Corcia: “L’emozione è immensa, siamo orgogliosissimi di come stanno andando le cose. Portiamo a questo torneo ben tre ragazzi della pugilistica foggiana, una realtà nata appena tre anni fa. Siamo partiti da zero con l’attività giovanile e oggi questi ragazzi hanno raggiunto un traguardo straordinario. Essere tra i migliori quattro d’Italia non è da tutti”. Senza dimenticare Melissa Cavaliere della Taralli, con cui il legame è profondo e va oltre la semplice collaborazione tecnica: “Abbiamo stretto un sodalizio solido fin dall’inizio della stagione. Siamo un’unica famiglia, ci alleniamo insieme – continua Di Corcia – Io e Stefano siamo due discepoli del maestro Delli Carri per cui ripeto spesso che noi Pugilistica Foggiana siamo una costola della Taralli. Siamo in simbiosi, così i ragazzi crescono, si supportano tantissimo, creando un bellissimo spirito di squadra e collaborazione”.

La formula del torneo e le aspettative

A Roseto, ci sarà da dare il massimo per provare a conquistare l’azzurro: “I ragazzi sono stati selezionati in base al proprio curriculum – spiega il maestro – Credo che il Round Robin sia il metodo più giusto per far emergere il migliore, perché tutti combatteranno contro tutti. Alla fine, verrà stilata una classifica con parametri ben precisi (in base alle varie modalità di vittoria ndr) e chi vincerà entrerà di diritto a far parte della Nazionale. Sarà sicuramente una vetrina importante per tutti noi. Fare bella figura è ciò che ci interessa di più. Ovviamente vincere sarebbe stupendo”. E allora, per farlo servirà una preparazione importante che ad oggi procede senza soste: “Attendiamo questo torneo con buone prospettive, ci alleniamo tutti i giorni senza tregua – sottolinea Di Corcia – L’obiettivo è salire sul ring e dare tutto: il risultato poi sarà una normale conseguenza”. Ma oltre alla tecnica, c’è l’aspetto umano ad emergere: “I ragazzi sono entusiasti e allo stesso tempo carichi di responsabilità. Nonostante siano ancora piccoli, avvertono il peso della competizione. Noi cerchiamo di fare anche da psicologi, cercheremo di fargli vivere questo momento con tranquillità e spensieratezza. Devono giocarsi le loro carte”.

L’emozione di un padre e maestro

Di certo proverà a farlo anche il figlio del maestro Di Corcia, Christian. E quando la domanda cade proprio sulla presenza del figlio tra i convocati, l’orgoglio del maestro si intreccia alla responsabilità in un equilibrio delicato tra cuore e ruolo: “È vero, sul ring ci sarà anche mio figlio Christian, ma per me sono tutti figli, e questa credetemi non è una frase fatta – spiega con una voce più emozionata il maestro Di Corcia – Ho visto tutti loro entrare in palestra da bambini, li ho accompagnati nella crescita, dentro e fuori dal ring. Condividiamo allenamenti, sacrifici, sconfitte e vittorie. Certo, quando salirà sul ring mio figlio il cuore batterà in modo diverso: è impossibile separare il maestro dal padre”. Ma c’è da scommetterci che per Di Corcia l’orgoglio sarà lo stesso per ognuno dei suoi ragazzi: “Per un padre vedere il proprio figlio inseguire un sogno è qualcosa di indescrivibile, ma per un maestro vedere crescere i propri ragazzi lo è altrettanto”.

L’orgoglio di un’intera città

Così come sarà bellissimo rappresentare la propria città: “C’è tanto orgoglio foggiano – conclude Di Corcia – Amiamo la nostra città e cercheremo di portare in alto il nome di Foggia, come abbiamo sempre fatto. Ce la metteremo tutta per portarla sul tetto d’Italia. Sarebbe bellissimo, soprattutto per i nostri ragazzi, perché vedrebbero ripagati tutti i sacrifici fatti finora”.

A Roseto degli Abruzzi non saliranno sul ring solo quattro giovani pugili. Con loro ci saranno le speranze di una città intera, il lavoro silenzioso di tecnici appassionati e la forza di una famiglia sportiva che ha costruito tutto partendo da zero. E comunque vada, per Foggia, questa è già una vittoria che profuma di futuro.

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