Cultura e territorio

Quando a Foggia c’erano i vespasiani: i bagni pubblici di una volta

Foggia – C’era un tempo non molto lontano in cui in città, in diverse strade e piazze, spuntavano i cosiddeti vespasiani, i bagni pubblici che prendevano il nome dall’imperatore Vespasiano che per primo li fece installare nella Roma antica.

Cosa sono i vespasiani? Con il termine vespasiani si fa riferimento ai bagni pubblici riservati solamente agli uomini che, fino a qualche tempo fa, si trovavano in diverse zone della città di Foggia così come in altre città italiane.

Nel capoluogo dauno i vespasiani si trovavano in via Matteotti, in Piazza Marconi, nella Villa Comunale (dove è ancora presente ma in locali di muratura), in Corso Garibaldi, alle spale del Palazzo del Comune e in Piazza Cavour accanto al chiosco del Totocalcio.

Questi bagni nacquero con l’intento di tenere pulite le città permettendo agli uomini di urinare in luoghi chiusi venendo incontro, quindi, alle esigenze improvvise dei cittadini. La loro era dunque una funzione prettamente igienica.

Simili ma molto più particolari erano invece i cosiddetti alberghi diurni, eleganti bagni pubblici di un certo livello. I servizi offerti erano tantissimi: si poteva telefonare, usufruire delle lavanderie a vapore e prendere in noleggio gli ombrelli nelle giornate piovose.

Agli inizi del ‘900, in tutto il Paese,spuntarono questi particolari bagni pubblici, raffinati e curati nei minimi dettagli in cui i cittadini e i viaggiatori potevano prendersi cura della propria igiene personale.

Anche la nostra città ebbe diversi esempi di questi eleganti bagni pubblici, si pensi ai Bagni Vaccarella e all’albergo diurno Menga, una grande comodità e decoro per la città di Foggia.

Redazione

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