Lezione interrotta e ragazzi in strada. Questa mattina gli studenti del Liceo Poerio hanno protestato per le condizioni in cui versa l’edificio scolastico.
A far scattare la mobilitazione è stata la rottura di un tubo d’acqua avvenuta nelle prime ore di questa mattina, che ha reso inutilizzabili alcuni locali e ha costretto gli studenti a restare fuori dall’istituto. Ma per i ragazzi non si tratta di un episodio isolato.
Quella di oggi è la goccia che ha fatto traboccare il vaso di una situazione che denunciano da tempo come precaria: infiltrazioni, impianti fatiscenti e condizioni di sicurezza ritenute non più sostenibili per chi vive la scuola ogni giorno.
Da qui la decisione di restare fuori dalle aule e trasformare il disagio in una protesta pacifica ma determinata.
“La nostra sicurezza è un nostro diritto”, è l’urlo che si è levato davanti ai cancelli del Poerio. Uno slogan semplice che racchiude tutto il senso della protesta: chiedere un edificio sicuro, dignitoso e all’altezza di una scuola.
Gli studenti chiedono ora un intervento immediato degli enti competenti per la riparazione del guasto e un piano di verifica generale dello stabile, per evitare che episodi come quello di oggi si ripetano.
