Foggia, rafforzato il Piano Caldo 2026: supporto psicologico, kit anticaldo e più servizi per le persone fragili

FOGGIA – Il Comune di Foggia potenzia il Piano Caldo 2026, ampliando la rete di assistenza destinata alle persone più esposte ai rischi delle alte temperature. Attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali e l’Ambito Territoriale Sociale vengono introdotti nuovi servizi, tra cui il supporto psicologico, la distribuzione di acqua potabile e kit anticaldo, oltre al rafforzamento delle attività del Pronto Intervento Sociale.

L’obiettivo è offrire un sostegno concreto ad anziani, persone con patologie croniche, cittadini non autosufficienti, senza dimora e a tutti coloro che vivono situazioni di particolare fragilità durante le ondate di calore.

Tra le principali novità figura l’attivazione di un servizio di supporto psicologico, che affiancherà gli interventi di assistenza materiale con attività di ascolto, orientamento e accompagnamento rivolte a chi vive condizioni di disagio o isolamento. Il servizio sarà disponibile presso il Centro Polifunzionale di Quartiere “Don Michele De Paolis” e lo Sportello Accompagnamento e Tutoraggio di via della Repubblica.

Parallelamente viene intensificata la distribuzione di acqua potabile e kit anticaldo attraverso gli sportelli del Pronto Intervento Sociale, la Stazione di Posta di Ordona Sud e l’Unità di Strada, che percorrerà le vie cittadine con un mezzo attrezzato per raggiungere le persone in difficoltà, distribuire acqua fresca, kit di emergenza e, se necessario, accompagnare i cittadini più vulnerabili alle mense sociali.

Per facilitare l’accesso ai servizi, l’Ambito Territoriale Sociale ha inoltre attivato sul proprio sito una pagina dedicata al Piano Caldo 2026, con informazioni, orari, recapiti e una mappa interattiva dei punti di assistenza presenti sul territorio.

«La tutela delle persone più fragili richiede attenzione costante, soprattutto nei periodi in cui le condizioni climatiche possono aggravare situazioni di vulnerabilità», sottolinea la sindaca Maria Aida Episcopo. «Con il Piano Caldo rafforziamo una rete di prossimità fondata sulla presenza sul territorio e sulla capacità di intercettare tempestivamente i bisogni. Nessuno deve sentirsi solo».

Per l’assessora al Welfare Simona Mendolicchio, il Piano rappresenta «non solo una risposta all’emergenza climatica, ma un intervento strutturato di presa in carico delle persone», grazie all’integrazione tra sostegno psicologico, distribuzione di beni essenziali e attività quotidiana degli operatori sociali, con l’obiettivo di costruire un welfare sempre più vicino ai cittadini.

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